Per lavoro mi capita spesso di incontrare il fenotipo dell’elettore piddino.
Avete presente l’ex pci, iscritto alla cgil?
Molto moderato e molto “responsabile”?
Quello che brontola sempre contro “Il Partito” ma poi lo vota sempre?
Quello che Bertinotti ancora lo odia dal 98…
Quello che si smazza tutti i volantinaggi ed i gazebo anche se c’è da eleggere un ultrademocristiano con la stessa passione con la quale diffondeva l’Unità negli anni ’70?
Quello che accettava i sacrifici del Berlinguer dell’austerità come quelli di Amato e di Prodi?
Quello che gli puoi catapultare Di Pietro al Mugello e non fa una piega?
Beh ci siamo capiti… quello lì.
Con tutti i suoi pregi ed i suoi difetti.
A quell’elettore piddì ‘sto Monti gli piace proprio.
Come a molti altri italiani a vedere i sondaggi a dire il vero.
E infatti il Caimano, che i sondaggi li conosce e li sa usare, mica lo fa cadere il governo che lo ha cacciato dal potere.
Ma al mio ragionamento ora interessa quell’elettore lì: lo zoccolo infrangibile del centrosinistra.
Dopo anni di una destra sgangherata con Berlusconi e Bossi, alternata a qualche anno di centrisinistri traballanti con Mastella, Turigliato e Luxuria, quell’elettore lì si gode soddisfatto un governo tecnico, moderato, misurato, compassato.
Con quel loden sul treno ed il cotechino con la moglie a capodanno.
A quell’elettore lì questo governo gli ha bloccato l’adeguamento della pensione al costo della vita (perché lo zoccolo duro è pensionato per definizione), gli ha aumentato l’iva e la benzina.
E gli ha pure rimesso l’ici.
Ma a lui gli piace il Monti…
Perché sa che bisogna fare sacrifici per il bene del Paese.
E quel Monti lì gli sembra una persona per bene che manterrà le promesse.
Ecco, ogni volta che li sento parlare questi compagni, perché sono compagni e lo sono nel senso più pieno e genuino del termine, penso a come il compassato commissario Monti, con quel sorriso discreto, mentre ci impone una ricetta mediamente di destra e liberal-liberista lacrime e sangue, stia anche traghettandoci alla terza repubblica, stia anche cambiando ancora il Partito Democratico e stia seppellendo allegramente il centrosinistra.
lo ha capito Di Pietro con il suo fiuto contadino. E lo dice
lo ha capito Vendola con la sua intelligenza navigata. Ma non lo dice.
Ecco: prima ci accorgiamo che il centrosinistra per come lo conoscevamo non esiste più (io per primo che ne sono sempre stato un pasdaran) meglio è…
Che volete che sia nel 2013, sempre che non sia candidato a furor di popolo proprio il Monti, creare un bel grande centro con Casini, Fini, Montezemolo e compagnia, dopo aver digerito le politiche di destra del banchiere compassionevole?
Con il Pd a rimorchio e Bersani mogiomogio a fare il Ministro a qualchecosa?
Chi si ricorderà più della fotografia di Vasto? Delle narrazioni di Vendola e di quel rompiballe di Di Pietro?
Non sarà indolore, no.
Ma succederà.
Facciamo qualcosa prima?













Sab, Gen 14, 2012
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