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	<title>Commenti per Atalmi.it</title>
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	<description>fare e pensare sinistra a nordest</description>
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		<title>Commenti su E invece io dico: grazie Napolitano! di carlo nizzero</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/03/e-invece-io-dico-grazie-napolitano/comment-page-1/#comment-4317</link>
		<dc:creator>carlo nizzero</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:11:34 +0000</pubDate>
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		<description>ok GIORGIO!
penso anch&#039;io che abbia voluto disinnescare una mina: tutta la destra avrebbe detto (lo sta dicendo) che noi volevamo vincere con  le carte bollate.
Avrei voluto sentire in Parlamento un  bel discorso da parte dei &quot;nostri&quot;
........
Le scadenze sono scadenze  (specie come quelle elettorali, sempre delicate)  e se non ci credete, provate  a non onorare una cambiale in scadenza alla banca Mediolanum.
Ma noi vogliamo batterci e vincere le elezioni concedendo agli avversari,  anche scorrettissimi, ogni possibilità; siamo quindi disposti a votare (ovvero a non opporci ad un decreto legge, vista l&#039;urgenza)  che permetta con un minimo-minimo  di decenza di rientrare in gioco ai &quot;grandi esclusi&quot; e anche ai &quot;piccoli esclusi&quot;.
Siamo disposti a questo anche per evitare che il prepotente al potere ne approfitti per destabilizzare nel Paese anche ciò che non è ancora destabilizzato.
Siamo disposti a questo anche perché lo &quot;affare delle liste&quot;, pure gravissimo sul piano dei principi, ci sembra quasi meno grave di quanto il Paese sta già sopportando da molto tempo:
un Presidente del Consiglio pluriinquisito, pluriprescritto, produttore di leggi autoprotettive, dalle cui aziende, totalmente controllate da lui [vedi processi Previti, Mills, ...]  è provato che sono  usciti i milioni di euro usati per corrompere giudici e avvocati, come da sentenze passate in giudicato a carico del solo Previti.  
La corruzione in atti giudiziari è un reato &quot;a concorso necessario&quot;  nel senso che, se c&#039;è un corrotto, c&#039;è necessariamente un corruttore e le rispettive posizioni sono strettamente legate, perché il reato, se provato, c&#039;è per entrambe e viceversa.
....
&quot;
Penso che un discorso del genere avrebbe risonanza anche internazionale (si possono avvertire i corrispondenti esteri ...)
e i concetti  di cui sopra, esposti da chi sa farlo, potrebbero essere percepiti da tutti con chiarezza e senza equivoci, anche per quanto riguarda l&#039;assunzione di responsabilità.
Considero un evento come questo preferibile alla dimostrazione di piazza che, avendo molte voci,  rischia di andare fuori controllo, con molti attori e nessun responsabile unico di ciò che si dice; temo che la dimostrazione  possa essere interpretata da quel &quot;popolo italiano&quot; che legge pochi giornali e pochissimi commenti giuridici (ma vede invece i telegiornali) come il lamento dell&#039;opposizione per aver perduto un&#039;occasione favorevole. 
Alla dimostrazione una tantum preferisco il raddoppio della frequenza dei gazebo elettorali, per far conoscere le nostre scelte e ri-acquisire i voti del suddetto popolo italiano, che ce li sta revocando progressivamente ad ogni elezione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ok GIORGIO!<br />
penso anch&#8217;io che abbia voluto disinnescare una mina: tutta la destra avrebbe detto (lo sta dicendo) che noi volevamo vincere con  le carte bollate.<br />
Avrei voluto sentire in Parlamento un  bel discorso da parte dei &#8220;nostri&#8221;<br />
&#8230;&#8230;..<br />
Le scadenze sono scadenze  (specie come quelle elettorali, sempre delicate)  e se non ci credete, provate  a non onorare una cambiale in scadenza alla banca Mediolanum.<br />
Ma noi vogliamo batterci e vincere le elezioni concedendo agli avversari,  anche scorrettissimi, ogni possibilità; siamo quindi disposti a votare (ovvero a non opporci ad un decreto legge, vista l&#8217;urgenza)  che permetta con un minimo-minimo  di decenza di rientrare in gioco ai &#8220;grandi esclusi&#8221; e anche ai &#8220;piccoli esclusi&#8221;.<br />
Siamo disposti a questo anche per evitare che il prepotente al potere ne approfitti per destabilizzare nel Paese anche ciò che non è ancora destabilizzato.<br />
Siamo disposti a questo anche perché lo &#8220;affare delle liste&#8221;, pure gravissimo sul piano dei principi, ci sembra quasi meno grave di quanto il Paese sta già sopportando da molto tempo:<br />
un Presidente del Consiglio pluriinquisito, pluriprescritto, produttore di leggi autoprotettive, dalle cui aziende, totalmente controllate da lui [vedi processi Previti, Mills, ...]  è provato che sono  usciti i milioni di euro usati per corrompere giudici e avvocati, come da sentenze passate in giudicato a carico del solo Previti.<br />
La corruzione in atti giudiziari è un reato &#8220;a concorso necessario&#8221;  nel senso che, se c&#8217;è un corrotto, c&#8217;è necessariamente un corruttore e le rispettive posizioni sono strettamente legate, perché il reato, se provato, c&#8217;è per entrambe e viceversa.<br />
&#8230;.<br />
&#8221;<br />
Penso che un discorso del genere avrebbe risonanza anche internazionale (si possono avvertire i corrispondenti esteri &#8230;)<br />
e i concetti  di cui sopra, esposti da chi sa farlo, potrebbero essere percepiti da tutti con chiarezza e senza equivoci, anche per quanto riguarda l&#8217;assunzione di responsabilità.<br />
Considero un evento come questo preferibile alla dimostrazione di piazza che, avendo molte voci,  rischia di andare fuori controllo, con molti attori e nessun responsabile unico di ciò che si dice; temo che la dimostrazione  possa essere interpretata da quel &#8220;popolo italiano&#8221; che legge pochi giornali e pochissimi commenti giuridici (ma vede invece i telegiornali) come il lamento dell&#8217;opposizione per aver perduto un&#8217;occasione favorevole.<br />
Alla dimostrazione una tantum preferisco il raddoppio della frequenza dei gazebo elettorali, per far conoscere le nostre scelte e ri-acquisire i voti del suddetto popolo italiano, che ce li sta revocando progressivamente ad ogni elezione.</p>
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	<item>
		<title>Commenti su sito sotto attacco di fabio</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/sito-sotto-attacco/comment-page-1/#comment-4316</link>
		<dc:creator>fabio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 12:15:40 +0000</pubDate>
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		<description>un onorevole saluto a te&#039; da una persona comunista latente da troppi anni che ora ha&#039; deciso da che parte stare     grazie nicola e buon lavoro</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>un onorevole saluto a te&#8217; da una persona comunista latente da troppi anni che ora ha&#8217; deciso da che parte stare     grazie nicola e buon lavoro</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E invece io dico: grazie Napolitano! di chiara</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/03/e-invece-io-dico-grazie-napolitano/comment-page-1/#comment-4315</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 08:26:57 +0000</pubDate>
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		<description>condivido il commento di ivan...lo penso spesso guardando la televisione italiana.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido il commento di ivan&#8230;lo penso spesso guardando la televisione italiana.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su 3 un Veneto in rete: il programma per i diritti digitali di Checca</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/3-un-veneto-in-rete-il-programma-per-i-diritti-digitali/comment-page-1/#comment-4314</link>
		<dc:creator>Checca</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 23:38:34 +0000</pubDate>
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		<description>Internet è un diritto fondamentale

Scritto da: Marco Pratellesi alle 13:28
Tags: Bbc, diritto, Hamadoun Toure, Internet, Onu, sondaggio
Un sondaggio internazionale rivela che quattro persone su cinque nel mondo ritengono l’accesso alla rete un diritto irrinunciabile come ci racconta Carola Frediani.

 

L’accesso a internet è un diritto fondamentale: lo pensano quattro persone su cinque nel mondo, e poco importa da quale lato del divario digitale si trovino. Lo rivela un sondaggio commissionato dalla BBC e condotto su 27mila adulti attraverso 26 Paesi. La stragrande maggioranza degli intervistati non sembra avere dubbi sull’importanza della rete, ritenendo che abbia prodotto cambiamenti positivi e aperto spazi di libertà. Né si registrano differenze significative in base al livello di informatizzazione raggiunto in un determinato Stato. Tra i più convinti sostenitori di internet come diritto, ad esempio, ci sono la Corea del Sud (96%), il Messico (94%) e la Cina (87%).

DIVISI SUL CONTROLLO - La quasi unanimità si spezza però quando vengono poste altre domande: solo il 53 per cento degli utenti è d’accordo sul fatto di non regolare la rete a nessun livello, escludendo quindi qualsiasi intervento governativo. Anche qui, i più fervidi sostenitori della libertà senza freni sono la Corea del Sud (83%), il Messico (72%) ma anche la Nigeria (77%). D’altra parte, il 49 per cento degli intervistati già teme il controllo e la censura, poiché ritiene che internet non sia un luogo sicuro in cui esprimere la propria opinione. Inoltre il 44 per cento ha ammesso di non poter fare a meno della rete. I più dipendenti sono i giapponesi (84%), i messicani (81%) e i russi (71%).

LA POSIZIONE DELL’ONU  - “Il diritto a comunicare non può essere ignorato”, ha commentato alla BBC  Hamadoun Toure, segretario generale dell’International Telecommunications Union (ITU), agenzia Onu per le Tlc. “Dobbiamo considerare internet una infrastruttura di base, proprio come le strade, l’acqua e lo smaltimento dei rifiuti”.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Internet è un diritto fondamentale</p>
<p>Scritto da: Marco Pratellesi alle 13:28<br />
Tags: Bbc, diritto, Hamadoun Toure, Internet, Onu, sondaggio<br />
Un sondaggio internazionale rivela che quattro persone su cinque nel mondo ritengono l’accesso alla rete un diritto irrinunciabile come ci racconta Carola Frediani.</p>
<p>L’accesso a internet è un diritto fondamentale: lo pensano quattro persone su cinque nel mondo, e poco importa da quale lato del divario digitale si trovino. Lo rivela un sondaggio commissionato dalla BBC e condotto su 27mila adulti attraverso 26 Paesi. La stragrande maggioranza degli intervistati non sembra avere dubbi sull’importanza della rete, ritenendo che abbia prodotto cambiamenti positivi e aperto spazi di libertà. Né si registrano differenze significative in base al livello di informatizzazione raggiunto in un determinato Stato. Tra i più convinti sostenitori di internet come diritto, ad esempio, ci sono la Corea del Sud (96%), il Messico (94%) e la Cina (87%).</p>
<p>DIVISI SUL CONTROLLO &#8211; La quasi unanimità si spezza però quando vengono poste altre domande: solo il 53 per cento degli utenti è d’accordo sul fatto di non regolare la rete a nessun livello, escludendo quindi qualsiasi intervento governativo. Anche qui, i più fervidi sostenitori della libertà senza freni sono la Corea del Sud (83%), il Messico (72%) ma anche la Nigeria (77%). D’altra parte, il 49 per cento degli intervistati già teme il controllo e la censura, poiché ritiene che internet non sia un luogo sicuro in cui esprimere la propria opinione. Inoltre il 44 per cento ha ammesso di non poter fare a meno della rete. I più dipendenti sono i giapponesi (84%), i messicani (81%) e i russi (71%).</p>
<p>LA POSIZIONE DELL’ONU  &#8211; “Il diritto a comunicare non può essere ignorato”, ha commentato alla BBC  Hamadoun Toure, segretario generale dell’International Telecommunications Union (ITU), agenzia Onu per le Tlc. “Dobbiamo considerare internet una infrastruttura di base, proprio come le strade, l’acqua e lo smaltimento dei rifiuti”.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E invece io dico: grazie Napolitano! di serena</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/03/e-invece-io-dico-grazie-napolitano/comment-page-1/#comment-4313</link>
		<dc:creator>serena</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:52:43 +0000</pubDate>
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		<description>già. amaramente, volevo scrivere una cosa simile. bravo atalmi!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>già. amaramente, volevo scrivere una cosa simile. bravo atalmi!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E invece io dico: grazie Napolitano! di stefano</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/03/e-invece-io-dico-grazie-napolitano/comment-page-1/#comment-4312</link>
		<dc:creator>stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 11:05:02 +0000</pubDate>
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		<description>Gli anni di piombo magari no...
Certo che in altre stagioni politiche, già al momento della minaccia del ministro della difesta al grido di &quot;se ci cacciano siamo pronti a tutto&quot;, avremmo avuto centinaia di migliaia di persone, organizzate, nelle piazze per difendere la democrazia.
Oggi così non è e probabilmente il Presidente della Repubblica ha ritenuto più &quot;pesante&quot; la minaccia del &quot;pronti a tutto&quot; rispetto alla capacità di mobilitazione democratica.
Per questo la provocazione di Nicola coglie nel segno.
E&#039; tempo di svegliarci, e di metterci in gioco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Gli anni di piombo magari no&#8230;<br />
Certo che in altre stagioni politiche, già al momento della minaccia del ministro della difesta al grido di &#8220;se ci cacciano siamo pronti a tutto&#8221;, avremmo avuto centinaia di migliaia di persone, organizzate, nelle piazze per difendere la democrazia.<br />
Oggi così non è e probabilmente il Presidente della Repubblica ha ritenuto più &#8220;pesante&#8221; la minaccia del &#8220;pronti a tutto&#8221; rispetto alla capacità di mobilitazione democratica.<br />
Per questo la provocazione di Nicola coglie nel segno.<br />
E&#8217; tempo di svegliarci, e di metterci in gioco.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E invece io dico: grazie Napolitano! di ivan</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/03/e-invece-io-dico-grazie-napolitano/comment-page-1/#comment-4311</link>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 09:32:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.atalmi.it/?p=726#comment-4311</guid>
		<description>Adesso ci siamo.Tra leggine illegalità, il non rispetto delle regole, corruzione, censura ,festini ,ed escort,ci stiamo avvicinando alla conclusione del programma politico del caimano.La gente ancora in letargo difficilmente cambierà a primavera ed il risveglio non sarà totale .Ma qualcosa si muove o meglio, è la crisi che muove .I centri commerciali, i negozi, i bar, i ristoranti, ecc. ecc. si cominciano a svuotare e già qualcuno chiude.Il deserto prenderà il posto dei centri commerciali, delle industrie e delle varie attività. I soldi degli italiani stanno finendo.Come si voleva dimostrare ci saranno sempre più poveri ed i ricchi saranno sempre più ricchi.Le televisioni continuranno nel loro lavoro di morfeizzare la gente ma noi non saremo più in veneto italia ma in bieloveneto italjanistan.E allora forse finirà anche il letargo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso ci siamo.Tra leggine illegalità, il non rispetto delle regole, corruzione, censura ,festini ,ed escort,ci stiamo avvicinando alla conclusione del programma politico del caimano.La gente ancora in letargo difficilmente cambierà a primavera ed il risveglio non sarà totale .Ma qualcosa si muove o meglio, è la crisi che muove .I centri commerciali, i negozi, i bar, i ristoranti, ecc. ecc. si cominciano a svuotare e già qualcuno chiude.Il deserto prenderà il posto dei centri commerciali, delle industrie e delle varie attività. I soldi degli italiani stanno finendo.Come si voleva dimostrare ci saranno sempre più poveri ed i ricchi saranno sempre più ricchi.Le televisioni continuranno nel loro lavoro di morfeizzare la gente ma noi non saremo più in veneto italia ma in bieloveneto italjanistan.E allora forse finirà anche il letargo</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E invece io dico: grazie Napolitano! di V</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/03/e-invece-io-dico-grazie-napolitano/comment-page-1/#comment-4310</link>
		<dc:creator>V</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 13:46:28 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.atalmi.it/?p=726#comment-4310</guid>
		<description>Bello questo pezzo, esattamente nello stile in cui l&#039;avrei scritto io.
Pare colgano in pochi, però, il sottile sarcasmo.

Come in pochi sembrano cogliere l&#039;effettiva gravità di ciò che è accaduto. 

Vorrei esser vissuta negli anni di piombo invece che negli anni di sonno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bello questo pezzo, esattamente nello stile in cui l&#8217;avrei scritto io.<br />
Pare colgano in pochi, però, il sottile sarcasmo.</p>
<p>Come in pochi sembrano cogliere l&#8217;effettiva gravità di ciò che è accaduto. </p>
<p>Vorrei esser vissuta negli anni di piombo invece che negli anni di sonno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E invece io dico: grazie Napolitano! di chiara</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/03/e-invece-io-dico-grazie-napolitano/comment-page-1/#comment-4309</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 12:26:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.atalmi.it/?p=726#comment-4309</guid>
		<description>Oltre che alle loro lotte interne, secondo me questi non si sono neppure dati troppo pensiero di presentare le liste correttamente e nei tempi: tanto sono loro che comandano e che fanno le regole. Secondo la loro filosofia (quella espressa nella frase &quot;io sono l&#039;eletto dal popolo&quot;) al rispetto delle regole ci deve pensare casomai chi non può cambiarle a proprio piacimento. Così è andato nel cesso lo stato di diritto, che sta alla base della democrazia e dello stato moderno da molto prima che fosse possibile una scelta tra destra e sinistra. Napolitano avrebbe dovuto pensare a tutelare lo stato di diritto prima che la possibilità di scegliere tra due partiti. Bah, ma tanto non interessa a nessuno.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Oltre che alle loro lotte interne, secondo me questi non si sono neppure dati troppo pensiero di presentare le liste correttamente e nei tempi: tanto sono loro che comandano e che fanno le regole. Secondo la loro filosofia (quella espressa nella frase &#8220;io sono l&#8217;eletto dal popolo&#8221;) al rispetto delle regole ci deve pensare casomai chi non può cambiarle a proprio piacimento. Così è andato nel cesso lo stato di diritto, che sta alla base della democrazia e dello stato moderno da molto prima che fosse possibile una scelta tra destra e sinistra. Napolitano avrebbe dovuto pensare a tutelare lo stato di diritto prima che la possibilità di scegliere tra due partiti. Bah, ma tanto non interessa a nessuno.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su E invece io dico: grazie Napolitano! di Loris D.</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/03/e-invece-io-dico-grazie-napolitano/comment-page-1/#comment-4308</link>
		<dc:creator>Loris D.</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Mar 2010 11:51:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.atalmi.it/?p=726#comment-4308</guid>
		<description>Io invece concordo con quanto scrivi Nicola. Da questo gesto inoltre si capisce perchè D&#039;Alema ci tenesse tanto a vedere Napolitano al Quirinale....</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Io invece concordo con quanto scrivi Nicola. Da questo gesto inoltre si capisce perchè D&#8217;Alema ci tenesse tanto a vedere Napolitano al Quirinale&#8230;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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