
Per quanto ancora la Lega sarà fedele alleata e complice di un Berlusconi ormai in caduta libera?
Non passa giorno che Berlusconi non proclami la saldezza della alleanza con Bossi, ma sembrano francamente più scongiuri che altro.
Per quanto ancora Bossi e la Lega potranno tenere in piedi il Governo degli inquisiti, delle loggette e della cricca?
Un governo che invece di occuparsi della tragica crisi economica che colpisce il nostro Paese ed il Veneto, si occupa dei problemi processuali di Berlusconi.
Che continua a tagliare risorse alle regioni ed ai comuni, anche a quelle con i conti a posto come il Veneto e i nostri municipi.
Lo sappiamo fino a quando: fino al maggio dell’anno prossimo quando dovrebbero esser votati tutti i decreti delegati attuativi del federalismo.
Ma tutti sanno, Bossi e Tremonti per primi, che i soldi per quel federalismo non ci sono (a meno di non continuare a proporre aria fritta senza cifre) perché bisognerebbe penalizzare pesantemente alcune regioni meridionali dove regnano sprechi ed il voto di scambio sull’assistenzialismo, cosa che un Berlusconi così debole non è comunque in grado di fare (sempre che ne abbia mai avuto veramente l’intenzione visti i voti che prende da quelle parti)
Quindi?
Alla Lega per quanto ancora conviene farsi trascinare nel burrone da un leader spento, che non può più garantire nulla, che almeno anagraficamente è comunque sulla via del tramonto?
Aspetteranno il maggio del 2011 o staccheranno la spina prima?
Non sarebbe poi male se intanto qualcuno a sinistra, e qui al nord in particolare, si svegliasse e cominciasse a riconquistare palmo a palmo, casa per casa, fabbrichetta per fabrichetta, tra la gente che vive questa crisi, uno straccio di credibilità con un programma semplice che dica che la crisi non possono pagarla i lavoratori, i giovani precari, i piccoli artigiani e commercianti, quelli, insomma, che in questi anni hanno spinto la locomotiva del nordest e che ora qualcuno dalle parti di Milano, Roma e Palermo vorrebbe lasciare a piedi.



2. Agosto 2010 alle 21:11
Non sarebbe poi male se intanto qualcuno a sinistra, e qui al nord in particolare, si svegliasse e cominciasse a riconquistare palmo a palmo, casa per casa, fabbrichetta per fabrichetta, tra la gente che vive questa crisi, uno straccio di credibilità con un programma semplice che dica che la crisi non possono pagarla i lavoratori, i giovani precari, i piccoli artigiani e commercianti, quelli, insomma, che in questi anni hanno spinto la locomotiva del nordest e che ora qualcuno dalle parti di Milano, Roma e Palermo vorrebbe lasciare a piedi.
Ehh…la lega poi è da almeno 16 anni che promette federalismo ma anche questa volta sembra rivelarsi una promessa da marinaio…
3. Agosto 2010 alle 11:17
questo Governo non arriva a fine anno
sarebbe ora che la sinistra si svegliasse
e la FDS dovrebbe unirsi a SEL e sostenere Vendola
altroché chiacchiere
4. Agosto 2010 alle 17:31
non capisco perche non si parli mai di alleanzze almeno confederative con partiti di sinistra tipo SinistraCritica e il PCL…ma molto più spesso di alleanze con partiti tipo PD che partito di sinistra non è e partiti ibridi tipo SeL…
4. Agosto 2010 alle 18:03
Vero, effettivamente i partitini a sx di IdV sono ben 7, sarebbe il caso che si federassero prima questi (6,5 – 7% potenziale) prima di andare a discutere con gli altri. Purtroppo le segreterie stanno mostrando tutto fuorchè oculatezza.
5. Agosto 2010 alle 13:26
Nicola hai visto giusto
ANSA 5 agosto 2010 BOSSI: al voto lega con berlusconi? vedremo… quando anche i topi scappano
8. Settembre 2010 alle 23:56
come volevasi dimostrare…
oggi Bossi si è deciso