Liberare e federare la sinistra o suicidarla?

Gio, Lug 29, 2010

Generale


Peccato che fossimo in pochi e che mancassero alcuni esterni alle quattro organizzazioni fondatrici, ma il dibattito sul documento congressuale della Federazione della Sinistra è stato interessante.

salvi okCesare Salvi, il portavoce nazionale (nella foto a sinistra in mezzo a due loschi figuri), ha aperto i lavori con una presentazione dettagliata del documento, diciamo parecchio dettagliata… è un professore universitario e si sente.

Ma Cesare è anche l’autore principale di questo documento e bisogna dire che si è speso molto per trovare i necessari punti di mediazione nel testo.

trotskySubito è intervenuto per fortuna Bellotti (nella foto a destra) per dire che siamo tutti venduti, che le nostre posizioni sono quelle di Delors, che siamo lontani dal conflitto e che moriremo tutti.

Lo ha seguito a ruota Masella, abbronzato e incazzato, ponendo un sacco di domande sul perché in tutto il resto d’europa la sinistra cresce e da noi no, ma purtroppo si è dimenticato di darci le risposte. Ed ha concluso confermando che moriremo tutti.

Tripodi dalla calabria chiede che sia chiaro il profilo meridionalista della FDS e chiede di parlare di più di programmi e proposte e meno di formule elettorali.

Fabio Amato ci racconta a atterrito di una festa della Federazione della Sinistra dove si parlava dell’esperienza della Repubblica popolare di Corea (del Nord ça va sans dire), e tutti in sala a chiedersi chi era il colpevole (qualcuno ha perfino indicato la Fgci del Veneto!!!), in realtà i colpevoli pare fossero i grassiani di Viareggio. Poi Fabio chiede si cominci a parlare con una voce sola e a innovare la politica.

Alfio Nicotra fedele alla linea parla del partito sociale, dell’opposizione sociale, delle cene sociali, delle feste sociali, dei diritti sociali. Molto sociale.

Pegolo, al solito, ci fa le pulci a tutti. Spiega che la colpa di tutti i mali della sinistra italiana è nella linea politica moderata della Cgil (eccerto invece vuoi mettere il conflitto sociale ed il radicamento della Fds!!!). Poi, tanto per non perdere l’abitudine, attacca Grassi sulle aperture a Vendola e a SEL e ci rassicura sul fatto che moriremo tutti.

Quello di Steri finalmente è il primo intervento che parla bene del nostro documento politico ed il primo che dimostra di aver letto quello di SEL ed invita, come da linea esserecomunistica, a valorizzare il processo unitario.

incazzatoPoi intervengo io (nella foto a sinistra) e gli spiego, dai dei flussi elettorali alla mano, che i voti che abbiamo perso non sono andati come loro credono nell’astensionismo ma al Pd e Di Pietro! Gli faccio il confronto tra il nostro documento e quello di Vendola per sottolineare le similitudini e pongo la questione della debolezza della nostra posizione sul Governo citando il passaggio secondo me sbagliato: “Per quanto riguarda le prossime elezioni politiche, per le ragioni sopra esposte, non riteniamo esistano le condizioni per un comune programma di governo e per la partecipazione al medesimo della Federazione. La diversità profonda di impostazione programmatica con il P.D. determinerebbe il rischio per la sinistra della subalternità, oppure di una continua conflittualità”

Bergonzi e Maunela Palermi intervengono dopo di me sostenendo l’importanza di avere una proposta di alleanza politica e non tecnica.

Eleonora Forenza attacca Patta e Grassi per le loro uscite su il Manifesto sull’unità a sinistra ed il tema della politica delle alleanze. Lei, dice, è una che non ci credeva alla Federazione, ma adesso che c’è non le garba che qualcuno prenda parola sui giornali senza concordare… Poi ci spiega, sul tema del rapporto con il centrosinistra, che siccome il capitalismo non è emendabile non è possibile nessun accordo programmatico con il csx. (cazzo non ci avevo pensato….)

essere comunistiClaudio Grassi (nella foto a sinistra)ha ripercorso il tema di dove sono finiti i nostri voti, ha sottolineato che i nostri elettori non ci votano perché ci dividiamo e perché non siamo credibili, non perché non siamo abbastanza radicali. Chiede, come da linea esserecomunistica, che si valorizzi il processo unitario e ammette che fare la campagna elettorale sul bipolarismo sarebbe una boiata pazzesca (cit. Secondo Tragico Fantozzi) e ribadisce che Vendola ha aperto uno spazio politico, che ci piaccia o no (brusii in sala)

Quindi Ferrero che si dice d’accordo su quasi tutto con Grassi, ma solo per sottolineare quello su cui non è d’accordo (come da tradizione comunista) ritiene che il centro della nostra linea politica e della nascita della FDS è la rottura del bipolarismo (quindi ci toccherà allearci con Casini che è l’unico nel panorama politico italiano a condividere questa nostra battaglia centrale per le sorti dell’umanità), ma dice anche che saremmo dei deficienti se ci mettessimo (tentassimo va’…) di traverso al sentimento che muove Vendola: quindi dobbiamo incalzarlo sulle lotte. Però per favore facciamo un Congresso della FDS per unirci e non per dividerci. A cosa si riferirà mai???

lavoro-societa_cgil-copiaPatta (nella foto a destra) denuncia l’incongruenza di costituire la FDS mentre si dice che si vogliono rafforzare il Prc ed il Pdci, mentre la FDS nei territori di fatto non esiste: qualcuno vuole solo un cartello elettorale. Ci ricorda che la nostra autonomia dipende dalla nostra capacita’ di proposta politica non dalla capacità di declamarla. La FDS deve essere il soggetto politico dell’unita’ a sinistra e porsi l’obbiettivo di una alternativa di governo alle destre. Non possiamo non esplicitare che noi, in caso di caduta del Caimano o di sua sconfitta elettorale, sosterremo la nascita di un governo democratico. Diciamo che questa ultima parte la urla tra i borbottii di alcuni noti.

Venier sottolinea l’incongruenza di dire “evviva il centrosinistra” e “mai al governo” e ricorda ad una platea distratta e ai dirigenti diffidenti, che l’idea era di aprire la FDS anche alla sinistra dispersa. Dove sono le tessere? Non faremo mica un congresso chiuso per quote verooooooo?

dilibertoDiliberto (nella foto a sinistra), redivivo anche se ancora zoppo, ci invita a metterci in connessione con le persone normali (quali noi, ammettiamolo, non siamo) che ci chiedono unità con SEL e di sostenere Vendola. Dice che lui lo voterebbe alle primarie (licenziamo l’ufficio stampa che nei giorni scorsi ti ha fatto dire il contrario Oliviero!), su questo brusii ddalla sala e interruzione della simpaticissimaForenza di cui sopra “ma nel tuo partito, protesta, mica tutti sono d’accordo!”. Oliviero sorridendo “ma noi siamo un partito democratico ed aperto”. Risate generali.

Alla fine votiamo che per fare documenti alternativi ci vogliono le firme del 5% dei membri del Consiglio nazionale. Proteste di Bellotti nell’indifferenza generale.

E attendiamo (poco fiduciosi) di conoscere le regole congressuali.

Vi risparmio vari interventi spassosi contro la centralità del lavoro, sul fatto che ora che siamo fuori dalle istituzioni possiamo finalmente andare davanti alle fabbriche ed altre amenità

Corro in stazione a prendere il treno, Roma come sempre bellissima solare e piena di belle turiste.

Fantastici i manifesti contro i padani che tappezzano la città (nella foto a destra)taci padano

Riusciranno i nostri eroi a liberare e federare la sinistra?

O vincerà Jim Jones? (nella foto sotto)

jonestown2

Ovviamente questa cronaca semiseria (ma c’è da decidere cosa è serio e cosa è involontariamente comico) rappresenta solo la mia opinione e spero che non faccia arrabbiare nessuno.

Altrettanto ovviamente, siccome questo blog è molto letto e molto anche a Roma, si accettano controsservazioni e controcronache.

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23 Risposte a “Liberare e federare la sinistra o suicidarla?”

  1. Nicola Atalmi Dice:

    James Warren Jones conosciuto come Jim Jones (Lynn, 13 maggio 1931 – Jonestown, 18 novembre 1978) è stato un predicatore statunitense. Fondatore della congregazione religiosa Tempio del popolo (Peoples Temple), è conosciuto per avere indotto 911 membri della sua congregazione, anche bambini e neonati, ad uno spaventoso massacro e suicidio di massa a Jonestown (Guyana), e per avere fatto uccidere nove persone nella vicina pista aerea di atterraggio, tra cui un deputato del Congresso degli Stati Uniti.

  2. Loris D. Dice:

    Grazie per la bella ed articolata sintesi Nicola.
    Concordo con Tripodi, forse parlando più di proposte che di strategie si dovrebbe riuscire, almeno credo, ad evidenziare maggiormente i punti che uniscono i simpatizzanti di sinistra a discapito di quelli che li differenziano.
    Riguardo al tuo intervento, hai dimenticato che molti voti della sinistra sono andati anche al movimento di Grillo (che sostituirà la sinistra se non si unisce) ed all’astensionismo. Condivido con te le perplessità sull’alleanza col PD, almeno con questo PD ancora troppo filodalemiamo e veltroniano.
    Su Grassi: ha capito che l’unità è la soluzione ma mi sembra che non abbia capito i motivi della crisi della sinistra….
    Su Ferrero: se vuole allearsi con Casini, vada con Rutelli nell’API.

  3. wiki Dice:

    Argomento di sinistra: come sta andando l’inflazione e come influisce sul potere di acquisto dei salari ???

    Chiunque si senta di sinistra svolga le proprie osservazioni…

  4. wiki Dice:

    Altro argomento di sinistra che suggerisco : mettere al centro l’uomo e la donna di sinistra e non la politica fatta di parole ( magari autoreferenziali)…

  5. wiki Dice:

    “Poi intervengo io (nella foto a sinistra) e gli spiego, dai dei flussi elettorali alla mano, che i voti che abbiamo perso non sono andati come loro credono nell’astensionismo ma al Pd e Di Pietro!”

    Aspetta forse non capisco…allora i voti della sinistra sarebbero andati ad incrementare quelli del PD che però rispetto alle elezioni precedenti ha perso almeno il 5%…deve sssersi trattato di un’ incremento ben misero…

    “Tripodi dalla calabria chiede che sia chiaro il profilo meridionalista della FDS e chiede di parlare di più di programmi e proposte e meno di formule elettorali.”

    Ho idea che di partiti meridionalisti ce ne siano fin troppi in giro…

  6. Paolo Rizzi Dice:

    Ciao, ho letto per caso questo report…
    Pur apprezzandone l’umorismo, devo specificare che secondo l’analisi dei flussi elettorali fatta dall’Istituto Cattaneo, una quota estremamente rilevante dei nostri voti è andata in astensione: http://www.cattaneo.org/pubblicazioni/analisi/pdf/Analisi%20Cattaneo%20-%20Flussi%20elettorali%202008%20(15%20maggio%202008).pdf

    Da pagina 5 in avanti

  7. Nicola Atalmi Dice:

    Ciao Paolo, conosco lo studio Cattaneo
    ma se vorrai guardare lo studio del prof Feltrin
    http://www.atalmi.it/2010/06/dove-sono-finiti-i-voti-della-sinistra/
    vedrai che in realtà non c’è contraddizione.
    certo i voti persi dalla ex sinistra radicale sono andati nell’astensione e verso il centrosinistra di governo
    più verso il centrosinistra di governo che verso l’astensione
    l’astensione è un fenomeno piuttosto omogeneo a tutte le forze politiche
    non vi è un particolare peso sulla sinistra, anzi.

  8. Nicola Atalmi Dice:

    per Loris
    Ferrero non vuole allearsi con Casini ovviamente
    io sostengo solo che se la FDS dovesse fare SOLO un accordo tecnico con il csx per rompere il bipolarismo cambiando la legge elettorale
    segnalo che il Pd è nato PER e CON il bipolarismo e quindi sarebbe ridicolo chiedergli di suicidarsi
    semmai è Casini che è contro il bipolarismo

  9. Nicola Atalmi Dice:

    per wiki i flussi elettorali sono molteplici e reciproci

  10. Nicola Atalmi Dice:

    per correttezza ecco l’intervento di Masella al CN della FDS che io ho brutalmente sintetizzato

    Io non ho per il momento obiezioni puntuali al documento congressuale proposto, anche perché l’ho ricevuto solo oggi e gli ho dato una occhiata veloce, ma voglio esprimere una preoccupazione, una grande preoccupazione sul profilo complessivo della Federazione che emerge, più che al nostro interno, all’esterno, e più che per le cose che scriviamo e diciamo per quelle che facciamo.

    Oggi più che emendamenti vorrei fare delle domande.

    Prima domanda. Perché il Paese che aveva quello che definivamo “il più grande partito comunista d’occidente”, l’anomalia italiana, si è trasformato nel suo contrario, nel paese d’occidente dove governa la destra peggiore dei paesi a capitalismo sviluppato (persino ora nel connubio Berlusconi-Bossi) e dove c’è la sinistra peggiore d’occidente ? E dobbiamo sperare in Fini (sic!). Noi continuiamo a eludere questa domanda, ma finchè non daremo risposta a questa domanda non rimuoveremo le cause che ci hanno portati nella situazione drammatica in cui siamo e non ricostruiremo né un partito comunista né una sinistra forte in questo Paese. Capisco che forse servirebbero risposte radicali, forse anche fastidiose per la storia personale di ognuno di noi, ma se non si danno risposte radicali oggi nella drammatica situazione in cui siamo, quando si danno ?

    Seconda domanda. Premetto che io non sto con Vendola, né oggi né domani, ma non si può eludere la domanda: perché il progetto politico di Vendola decolla e il nostro ristagna ? Solo perché Vendola è bravo a parlare ? O perché D’Alema ha sbagliato clamorosamente e lo ha rilanciato ? O perché ha l’appoggio di De Benedetti e di Repubblica ? O non è perché appare (dico “appare”) più radicale, persino più radicale di noi nel contrastare l’inconsistenza e il moderatismo del Pd ? E appare (ripeto: “appare”) persino più radicale di noi nell’evocare un messaggioo di liberazione umana da questa società ingiusta e oppressiva ? Il problema allora non è Vendola ma siamo noi che non riusciamo a farci percepire – per tutte le prudenze, i freni, gli equilibri interni, le paure burocratiche – come forza alternativa e antagonista al capitalismo (e quindi a maggior ragione alternativa al Pd e al centro-sinistra oltre che al centro-destra). Perché noi passiamo il tempo a discutere su come fare o non fare l’accordo col Pd (mentre dovrebbe essere ormai del tutto scontato che è improponibile un nuovo accordo di governo !) invece di discutere come costruire l’opposizione, o perlomeno embrioni di opposizione al governo e al capitalismo in crisi strategica. Se andiamo avanti così noi non faremo decollare nulla, né una forza di sinistra né una forza comunista, al di là delle definizioni che ci diamo. O noi, affianco ad un accordo solo tecnico-elettorale col Pd (una sorta di desistenza) purtroppo inevitabile con l’attuale sistema elettorale, mettiamo in campo la nostra linea radicale, antagonista tutti i giorni alle immani ingiustizie del capitalismo, una linea necessariamente e inevitabilmente anche polemica col Pd, o noi rischiamo la sparizione nel nulla.

    Terza e ultima domanda. Perché tutta la sinistra europea a sinistra della socialdemocrazia ha una posizione più antagonista alla socialdemocrazia rispetto a noi ? Vedo che molti compagni si dividono fra chi vorrebbe fare in Italia come la Linke tedesca e chi come il Kke greco. Però pochi notano che entrambe queste due forze, diverse su tante cose hanno però un punto in comune: sono entrambe assolutamente in contrapposizione frontale con la socialdemocrazia dei propri paesi che governa il capitalismo e la Nato. Se noi non supereremo questo moderatismo, questa “cultura di governo” tutta italiana che ci attanaglia dall’ultimo Pci (e si torna alla prima domanda) e che ci ha portati persino fuori dal parlamento, non avremo gli strumenti culturali, politici ed organizzativi per costruire l’opposizione nella società e quindi per esistere.

    Leonardo Masella.

  11. RedInsider Dice:

    Caro Nicola spassosa la tua ricostruzione, anche se un po’ di parte (sei un po’ troppo generoso con Diliberto e Grassi secondo me e traspare la tua insana passione per Patta)
    Secondo me alla prossima riunione te la fanno pagare, soprattutto Pegolo, Bellotti, Masella e le femministe del prc
    Da quel che si capisce però Ferrero è nel pieno di una crisi di nervi perché si rende conto che la maggioranza che gli ha fatto vincere il congresso in modo surrettizio si sta sbriciolando
    Nella Federazione della Sinistra si sta costruendo una maggioranza trasversale Grassi – Diliberto – Salvi – Patta che vuole un “accordo politico di legislatura” (se non addirittura di Governo) con il centrosinistra, che vuole aprire il dialogo con Vendola e tiene aperti i rapporti con Bersani.
    Ormai Ferrero grida al complotto perché ha capito che il congresso della FDS sarà solo l’anticipazione di quello del Prc dove con ogni probabilità lo faranno fuori.
    Intanto però non è per niente scontato che il csx imbarchi la FDS nella coalizione né che Vendola sia così magnanimo da salvare quelli che gli hanno sfilato il Partito all’ultimo congresso.
    Sia Vendola che Bersani infatti potrebbero porre a chi vuole stare in coalizione delle condizioni piuttosto drastiche: tipo una sola lista senza simboli e magari con un riferimento a Vendola e la sottoscrizione di un programma di governo.
    A quel punto la FDS che fa?

  12. Baraldo Giovanni Dice:

    Veramente simpatica la tua sintesi. Sembra opera di Jerome (quello di Tre uomini in barca…). In realtà c’è da mettersi la mani tra i capelli. Certo Vendola non è il Salvatore, ma almeno in questo momento ha il pregio di rompere i giochi dando un’immagine di una sinistra, potenzialmente non più marginale.
    Quello che prospetta il documento comgressuale della Federazione è un soggetto politico ibrido, frutto di un compromesso tra chi in fondo ha idee diverse su troppi aspetti, un’operazione di “ingegneria genetica” che farà nascere una creatura con poche possibilità di incidere sulla società italiana.

    Penso che in questo momento sia necessario avere il coraggio di “andare oltre” alcune nostre miserie. L’unica strada che secondo me ha senso percorrere è quella dell’unità a sinistra, mettendo insieme chi ci crede.

  13. laura Dice:

    Cavoli manco una volta e succede di tutto! Mi consolo pensando che come al solito non sarei riuscita a intervenire troppi BIG nel nostro consiglio! Comunque con tutti i limiti sono lieta che si sia aperto il congresso e spero che ai documenti seguano i fatti…

  14. wiki Dice:

    “per wiki i flussi elettorali sono molteplici e reciproci”

    Che significato ha ??

  15. wiki Dice:

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201008articoli/57256girata.asp

    Vendola all’indirizzo qui sopra dice che non c’è bisogno di un’altra legge elettorale, in contrapposizione a Bersani…quasi quasi a sto punto è meglio Bersani di Vendola che vuole votare con una legge lettorale così anti demoratica…

  16. Nicola Atalmi Dice:

    @wiki intendevo dire che i flussi elettorali vanno e vengono
    i nostri voti sono andati al Pd e all’Idv (come pure a Grillo alle regionali)
    e il Pd ha cmq perso voti a sua volta verso Idv astensione etc
    in questo senso sono molteplici e reciproci

  17. Nicola Atalmi Dice:

    @insider mi guarderò le spalle :-)
    mentre alla tua domanda sul che fa FDS non saprei rispondere per ora
    io lavoro all’unità della sinistra a costo di far deragliare i treni dei due congressi paralleli della FDS e di SEL

  18. Nicola Atalmi Dice:

    @giovanni lo sai io sto lavorando solo a quello infatti, ma tu non devi scrivere qualcosa? :-)

  19. Alfio Dice:

    Nicola caro, con tutto il rispetto ma dove eri quando sono intervenuto? Nel mio intervento non ho mai citato la parola partito sociale, ho parlato di come valorizzare il successo della raccolta di firme sull’acqua pubblica (pronunciarsi da subito per appoggiare solo i candidati a sindaco che si schierano per il si al referendum). Ho parlato della manifestazione europea del 29 Settembre contro la crisi e la necessità di allargare quella promossa il 16 ottobre dalla Fiom ad un arco di forze dell’opposizione politica e socaile (l’unica volta che ho usato la parola sociale). Non ho parlato di cene ma della Festa Nazionale della Federazione della Sinistra che si tiene a Roma tra il 3 e il 25 settembre questo si. E la rivendico come processo unitario vero, perchè preferisco alle parole i fatti.
    Con affetto.
    Alfio Nicotra

  20. Nicola Atalmi Dice:

    Confermo l’interpretazione autentica di alfio.

  21. stefano panozzo Dice:

    Interessante analisi di Nicola, Utile, come l’esame parallelo dei due documenti congressuali di SEL e FDS.

    Anche questo articolo di Patta mi sembra un valido contributo.
    http://www.federazionedellasinistra.com/federazione/?p=2410

    Ma allora che faranno Atalmi, Patta e gli altri pro-unità dentro la FDS?
    Una sorta di minoranza interna?

    Adesso ci sarà il congresso di SEL, e bisognerà anche in quell’ambito lavorare per una prospettiva unitaria.

    L’articolo della stampa su Vendola non dice che lui é a favore della legge elettorale, ma solo che preferisce andare a votare, anche con questa legge, piuttosto che fare un governo di transizione..

  22. Malcolm XXX Dice:

    Secondo me la cosa migliore sarebbe una bella scissione degli unitari della FDS per costituire una terza forza per l’unità della sinistra che miri ad unire le 2 preesistenti, ma solo con chi ci sta…gli altri se ne vadano e si facciano i loro partiti per conto loro.

    Così almeno uniremmo la sinistra.

  23. masaccio Dice:

    Esatto. 5 scissioni per l’unità in 2 anni sono effettivamente troppo poche. Ce ne vuole proprio una sesta…


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