io vendo prostituzione

Ven, Giu 11, 2010

Generale

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“Io vendo prostituzione, inutile girarci attorno.”

Ha meno di 40 anni, piccola e bionda. Simpatica.

Di ritorno da una seriosa iniziativa per la difesa dell’acqua pubblica, la incrocio fuori da un locale alla moda della mia città e non so come sia capitato che abbiamo cominciato a chiacchierare.
C’era un suo fidanzato molto servizievole, un avvocato tanto sbronzo quanto spassoso e la sua ragazza, una commercialista stupefatta quanto me delle storie che ci stavano raccontando.

“L’ho sempre voluto fare, fin da bambina. Giocavo con le mie barbie a fare un bordello. Io ero la metresse.”

Non racconta per scandalizzare, ne parla con passione e professionalità.

Le ragazze non sono vittime di un racket, sono in affari assieme.

“Prima facevo la commercialista ma il lavoro mi stressava, ero infelice” ci racconta “ho deciso di mollare tutto e mettere su un night club, sì insomma un bordello.”

Risponde a qualche telefonata, dal locale la informano di come sta andando la serata, il findanzato le porta un caffè, qualcuno chiama per sapere se nel suo locale si può fare lo scambio di coppie.

“Tutto regolare, è una associazione che ha tra gli scopi quello delle relazioni sessuali come strumento di conoscenza e scambio culturale.”
Giuro dice così!
E’ un circolo privato e tutto il denaro che circola è in nero, ma per il resto è tutto in regola, non è sfruttamento della prostituzione.
E quando proviamo a chiederle come ha iniziato snocciola il calvario burocratico di permessi e regolamenti come un qualsiasi imprenditore del nordest alle prese con la burocrazia.
“Sì ma poi per le ragazze come hai fatto?” proviamo a chiedere straniti.
“Quando il locale era pronto ho messo un annuncio su una rivista specializzata: le ragazze non mancano” ci risponde sorridendo. E poi ci racconta dei suoi clienti: di professionisti danarosi, come di operai con le cento euro di evasione, di giovani e vecchi, tutti sposati o fidanzati.

Si è anche lamentata degli affari che rallentano per la crisi, delle ragazze che cercano di fare la cresta.

Ma è il lavoro che ha sempre voluto fare.

Ci lascia con una perla di saggezza: “sesso e guerra: di questo gli uomini hanno sempre bisogno”

Si impara sempre qualcosa girando di notte nel mitico nordest.

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4 Risposte a “io vendo prostituzione”

  1. wiki Dice:

    evsione di tasse…alla salute di chi le paga tutte fino all’ultima lira tipo i lavoratori dipendenti direi…

  2. Alessandro Dice:

    sono per legalizzare (in questa società) queste forme. Così (forse) si toglie un po’di sfruttamento e si fan pagare le tasse alla tipa.

  3. Claudio Dice:

    Cercavo le parole chiavi io vendo, e mi trovo questa su Google…, leggo e non posso che dare il mio contributo….

    L’unico paese che conosco che vieta la prostituzione e’ l’Italia, e facendo cio’ non la elimina, ma per legge la rende illegale, non controllabile, ed esente tasse.

    Mi chiedo seriamente, se quando si e’ deciso di fare questo bellissimo regalo, al mestiere piu’ antico del mondo, qualcuno dei nostri politici non aveva dei forti interessi in quel settore ? Oppure : C’era una lobby cosi forte, da riuscire a rendere esente tasse un settore economico intero ?

    Vorrei tanto che rendessimo illegale, quindi vietare per legge , il web design, il marketing, la programmazione, e perche’ no, la vendita’ di frutta e verdura, le macellerie ….

    Un saluto a tutti, magari qualcuno inizia ad utilizzare la testa, che non e’ solo l’oggetto arrotondato, che ripara il collo in caso di pioggia.


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