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	<title>Commenti a: lavoratori, ministri e bandiere</title>
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	<description>fare e pensare sinistra a nordest</description>
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		<title>Di: Nicola Atalmi</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-4264</link>
		<dc:creator>Nicola Atalmi</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 14:12:00 +0000</pubDate>
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		<description>In attesa dell’esito del vertice di domani a Roma le materie prime scarseggiano
 
Alcoa, si lavora col contagocce
 
Atalmi ai ministri veneti: «Tanta propaganda e pochi fatti»
 
 
 
 
 MARGHERA. I lavoratori dell’Alcoa di Fusina di nuovo sulle spine, in attesa dell’esito dell’ennesimo incontro con i massimi dirigenti della multinazionale dell’alluminio, convocato per domani alle ore 20 a Palazzo Chigi, sede della presidenza del Consiglio dei ministri, a Roma. Nella fonderia (Primario) - che rischia la chiusura - e nel Laminatoio, l’attesa è grande, sopratutto ora - come riferiscono le Rsu di Fusina - che, a causa delle scarse forniture di materie prime, si vive alla giornata. La nave di allumina è arrivata ma gli anodi - altro materiale essenziale per produrre alluminio - vengono forniti giorno per giorno e non si sa per quanto. Anche i contratti a termine dei lavoratori a progetto, che fino allo scorso anno arrivavano a 6 o 12 mesi, ora vengono rinnovati solo mensilmente dalla direzione aziendale. La sensazione è che Alcoa si stia preparando ad una eventuale, e del resto già annunciata, fermata del Primario se anche domani non ci saranno «i presupposti» per avere gli sconti energetici promessi ed evitare una nuova multa della Commissione Europa. Sindacati e istituzioni locali sperano che quello di domani sia un incontro «decisivo», ma secondo il segretario nazionale della Cgil, Fernando Liuzzi, «prima di affermare che questa sarà una settimana decisiva occorre essere prudenti perché quella dell’Alcoa è una vertenza complessa in cui è difficile immaginare che vi sia un unico momento in cui si passi da una situazione critica ad una positiva». Intanto il consigliere regionale veneto della Federazione della Sinistra, Nicola Atalmi, sfida i ministri-candidati a dimostrare ai lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro che «Prima il Veneto» non è soltanto uno slogan elettorale. «Questa settimana è cruciale per la Alcoa - sottolinea Atalmi - e i ministri veneti, tutti molto impegnati in campagna elettorale, da Zaia a Brunetta e Sacconi, devono dimostrare sul campo che lo slogan elettorale “Prima il Veneto” non è l’ennesima presa in giro dei lavoratori e sindacati, convocati a Roma solo per assistere a continui rinvii». (g.fav.)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In attesa dell’esito del vertice di domani a Roma le materie prime scarseggiano</p>
<p>Alcoa, si lavora col contagocce</p>
<p>Atalmi ai ministri veneti: «Tanta propaganda e pochi fatti»</p>
<p> MARGHERA. I lavoratori dell’Alcoa di Fusina di nuovo sulle spine, in attesa dell’esito dell’ennesimo incontro con i massimi dirigenti della multinazionale dell’alluminio, convocato per domani alle ore 20 a Palazzo Chigi, sede della presidenza del Consiglio dei ministri, a Roma. Nella fonderia (Primario) &#8211; che rischia la chiusura &#8211; e nel Laminatoio, l’attesa è grande, sopratutto ora &#8211; come riferiscono le Rsu di Fusina &#8211; che, a causa delle scarse forniture di materie prime, si vive alla giornata. La nave di allumina è arrivata ma gli anodi &#8211; altro materiale essenziale per produrre alluminio &#8211; vengono forniti giorno per giorno e non si sa per quanto. Anche i contratti a termine dei lavoratori a progetto, che fino allo scorso anno arrivavano a 6 o 12 mesi, ora vengono rinnovati solo mensilmente dalla direzione aziendale. La sensazione è che Alcoa si stia preparando ad una eventuale, e del resto già annunciata, fermata del Primario se anche domani non ci saranno «i presupposti» per avere gli sconti energetici promessi ed evitare una nuova multa della Commissione Europa. Sindacati e istituzioni locali sperano che quello di domani sia un incontro «decisivo», ma secondo il segretario nazionale della Cgil, Fernando Liuzzi, «prima di affermare che questa sarà una settimana decisiva occorre essere prudenti perché quella dell’Alcoa è una vertenza complessa in cui è difficile immaginare che vi sia un unico momento in cui si passi da una situazione critica ad una positiva». Intanto il consigliere regionale veneto della Federazione della Sinistra, Nicola Atalmi, sfida i ministri-candidati a dimostrare ai lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro che «Prima il Veneto» non è soltanto uno slogan elettorale. «Questa settimana è cruciale per la Alcoa &#8211; sottolinea Atalmi &#8211; e i ministri veneti, tutti molto impegnati in campagna elettorale, da Zaia a Brunetta e Sacconi, devono dimostrare sul campo che lo slogan elettorale “Prima il Veneto” non è l’ennesima presa in giro dei lavoratori e sindacati, convocati a Roma solo per assistere a continui rinvii». (g.fav.)</p>
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		<title>Di: Nicola Atalmi</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-4242</link>
		<dc:creator>Nicola Atalmi</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 07:38:36 +0000</pubDate>
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		<description>Brunetta alla Uil: «Su Marghera patti chiari»
 
E sull’ospedale di Venezia: «Come si fa a difenderlo se la popolazione diminuisce?»
 
 
 
 
 (MICHELE BUGLIARI) /
 Il candidato sindaco del centrodestra Renato Brunetta, ieri mattina al Novotel di Mestre, ha presentato il suo programma a un centinaio di sindacalisti della Uil, strappando applausi e pochi mugugni. Alla fine, molti sindacalisti si sono fatti la foto col ministro. Il segretario regionale della Uil, Gerardo Colamarco, ha sottolineato che la Uil avrà pure un incontro con Giorgio Orsoni. Sull’ospedale Civile di Venezia, il ministro, citando il suo progetto di portare 100.000 nuovi abitanti in Comune, ha detto: «Più popolazione, più posti di lavoro a maggior reddito ci saranno e più forte sarà la finanza pubblica. Allora sarà possibile avere dei servizi più costosi. Altrimenti, come si fa a difendere l’ospedale dal Padoan di turno?». Sulle crisi industriali: «Il caso Alcoa richiede di resistere, resistere, resistere e per salvarla lotterò sino alla morte, pur sapendo che non è questa la risposta a lungo termine». Su Alcoa, Vynils e Pansac ieri il consigliere regionale Nicola Atalmi (Pdci) in una nota ha ricordato che i ministri veneti «tutti molto impegnati in campagna elettorale, da Zaia a Brunetta passando per Sacconi, devono dimostrare sul campo che lo slogan elettorale “prima il Veneto” non è una ennesima presa in giro dei lavoratori». Brunetta alla Uil ha detto anche che creerà un tavolo istituzionale per Porto Marghera tra Comune, Provincia, Regione, Governo e parti sociali (per la chimica c’è già dal 2006), in cui saranno decise le strategie del futuro. «Il tutto - ha detto - senza mere petizioni di principio. Guardate gli accordi della chimica, fatti in pompa magna, che disastro hanno prodotto. Bisogna chiudere i cicli produttivi che hanno esaurito la loro spinta propulsiva». Per le bonifiche, per il ministro, è necessario un commissario che sarà il sindaco. Casa: Brunetta sostiene che si dovranno vendere agli inquilini gli alloggi comunali e dell’Ater. Infine il Casinò: «Non sarà più il posto dove si assumono i trombati della politica come direttori del personale e dove il comandante della Polizia municipale fa il capo degli ispettori».</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Brunetta alla Uil: «Su Marghera patti chiari»</p>
<p>E sull’ospedale di Venezia: «Come si fa a difenderlo se la popolazione diminuisce?»</p>
<p> (MICHELE BUGLIARI) /<br />
 Il candidato sindaco del centrodestra Renato Brunetta, ieri mattina al Novotel di Mestre, ha presentato il suo programma a un centinaio di sindacalisti della Uil, strappando applausi e pochi mugugni. Alla fine, molti sindacalisti si sono fatti la foto col ministro. Il segretario regionale della Uil, Gerardo Colamarco, ha sottolineato che la Uil avrà pure un incontro con Giorgio Orsoni. Sull’ospedale Civile di Venezia, il ministro, citando il suo progetto di portare 100.000 nuovi abitanti in Comune, ha detto: «Più popolazione, più posti di lavoro a maggior reddito ci saranno e più forte sarà la finanza pubblica. Allora sarà possibile avere dei servizi più costosi. Altrimenti, come si fa a difendere l’ospedale dal Padoan di turno?». Sulle crisi industriali: «Il caso Alcoa richiede di resistere, resistere, resistere e per salvarla lotterò sino alla morte, pur sapendo che non è questa la risposta a lungo termine». Su Alcoa, Vynils e Pansac ieri il consigliere regionale Nicola Atalmi (Pdci) in una nota ha ricordato che i ministri veneti «tutti molto impegnati in campagna elettorale, da Zaia a Brunetta passando per Sacconi, devono dimostrare sul campo che lo slogan elettorale “prima il Veneto” non è una ennesima presa in giro dei lavoratori». Brunetta alla Uil ha detto anche che creerà un tavolo istituzionale per Porto Marghera tra Comune, Provincia, Regione, Governo e parti sociali (per la chimica c’è già dal 2006), in cui saranno decise le strategie del futuro. «Il tutto &#8211; ha detto &#8211; senza mere petizioni di principio. Guardate gli accordi della chimica, fatti in pompa magna, che disastro hanno prodotto. Bisogna chiudere i cicli produttivi che hanno esaurito la loro spinta propulsiva». Per le bonifiche, per il ministro, è necessario un commissario che sarà il sindaco. Casa: Brunetta sostiene che si dovranno vendere agli inquilini gli alloggi comunali e dell’Ater. Infine il Casinò: «Non sarà più il posto dove si assumono i trombati della politica come direttori del personale e dove il comandante della Polizia municipale fa il capo degli ispettori».</p>
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		<title>Di: Nicola</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-3424</link>
		<dc:creator>Nicola</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 14:38:07 +0000</pubDate>
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		<description>Questa settimana è cruciale per la Alcoa, come per molte altre aziende del veneziano dalla Vynils alla Pansac.
I Ministri veneti, tutti molto impegnati in campagna elettorale, da Zaia a Brunetta passando per Sacconi, devono dimostrare sul campo che lo slogan elettorale &quot;prima il veneto&quot; non è una ennesima presa in giro dei lavoratori.
Non ci accontentiamo di generiche dichiarazioni ottimiste perchè la situazione nel complesso è drammatica.
Evidentemente non bastano gli spot  e i tabelloni elettorali, assieme alle bandiere di San Marco distribuite agli operai, ma serve che i tre importanti Ministri veneti si facciano sentire nel Governo per fermare il declino industriale di Marghera e del Veneto.
Bisogna difendere il lavoro ed i lavoratori veneziani e veneti con i fatti e fino ad ora dal Pdl e dalla Lega di fatti e risultati se ne sono visti pochi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Questa settimana è cruciale per la Alcoa, come per molte altre aziende del veneziano dalla Vynils alla Pansac.<br />
I Ministri veneti, tutti molto impegnati in campagna elettorale, da Zaia a Brunetta passando per Sacconi, devono dimostrare sul campo che lo slogan elettorale &#8220;prima il veneto&#8221; non è una ennesima presa in giro dei lavoratori.<br />
Non ci accontentiamo di generiche dichiarazioni ottimiste perchè la situazione nel complesso è drammatica.<br />
Evidentemente non bastano gli spot  e i tabelloni elettorali, assieme alle bandiere di San Marco distribuite agli operai, ma serve che i tre importanti Ministri veneti si facciano sentire nel Governo per fermare il declino industriale di Marghera e del Veneto.<br />
Bisogna difendere il lavoro ed i lavoratori veneziani e veneti con i fatti e fino ad ora dal Pdl e dalla Lega di fatti e risultati se ne sono visti pochi.</p>
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		<title>Di: ivan</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-3409</link>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 08:56:29 +0000</pubDate>
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		<description>Spiacente dirtelo, ma abbiamo fatto due mesi di presidio ad albignasego e della lega non è venuto nessuno,si trattava solo di 200 posti di lavoro a richio.Sono venuti rifondazione, comunisti italiani,il sindaco del pdl ,il pd , forza nuova di padova,oltre la solidarieta delle istituzioni locali comprese le forze dell ordine. ma della lega nessuno con grande delusione da parte dei colleghi padani,lasciati in balia dei comunisti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Spiacente dirtelo, ma abbiamo fatto due mesi di presidio ad albignasego e della lega non è venuto nessuno,si trattava solo di 200 posti di lavoro a richio.Sono venuti rifondazione, comunisti italiani,il sindaco del pdl ,il pd , forza nuova di padova,oltre la solidarieta delle istituzioni locali comprese le forze dell ordine. ma della lega nessuno con grande delusione da parte dei colleghi padani,lasciati in balia dei comunisti.</p>
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		<title>Di: stefy</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-3405</link>
		<dc:creator>stefy</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 19:28:33 +0000</pubDate>
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		<description>Troppo facile accanirsi sulla Lega in questi frangenti cari...avesse provato la sinistra a governare con questa crisi.... sanno solo parlare e sparlare! Vi sembra facile venire a capo di qualcosa con Alcoa? A Palazzo Chigi stan facendo di tutto per non farla chiudere! Sapete solo lamentarvi e star li con le mani in mano!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Troppo facile accanirsi sulla Lega in questi frangenti cari&#8230;avesse provato la sinistra a governare con questa crisi&#8230;. sanno solo parlare e sparlare! Vi sembra facile venire a capo di qualcosa con Alcoa? A Palazzo Chigi stan facendo di tutto per non farla chiudere! Sapete solo lamentarvi e star li con le mani in mano!</p>
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		<title>Di: ivan</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-3362</link>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Feb 2010 09:19:24 +0000</pubDate>
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		<description>La domanda del giorno è se contano più i tifosi o i lavoratori?Dato che sono intervenuti il sindaco di roma e il presidente della camera per risolvere la questione chiamando di persona il nuovo allenatore.Sinceramente se la mia squadra del cuore perde alla notte credetemi dormo , se invece sto a 0 ore in cassa integrazione pensando ai 643 euro sinceramente non dormo.domanda per andare a contestare la squadra del cuore ci si prende un giorno di ferie?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La domanda del giorno è se contano più i tifosi o i lavoratori?Dato che sono intervenuti il sindaco di roma e il presidente della camera per risolvere la questione chiamando di persona il nuovo allenatore.Sinceramente se la mia squadra del cuore perde alla notte credetemi dormo , se invece sto a 0 ore in cassa integrazione pensando ai 643 euro sinceramente non dormo.domanda per andare a contestare la squadra del cuore ci si prende un giorno di ferie?</p>
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		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-3296</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 11:21:23 +0000</pubDate>
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		<description>si si, cmq se le bandiere sono state accolte con entusiasmo significa che la questione dell&#039;identità è molto sentita in questo momento e non va sottovalutata o criticata, ma compresa. Riflettevo sul fatto che se le risorse sono poche è istintivo cercare di tenerle per se, escludendo gli altri. Mi spiego così questa &quot;svolta leghista&quot; di una parte non trascurabile del mondo operaio, forse anche di più del pensiero che gli extracomunitari siano delinquenti. Oltretutto i lavoratori italiani si sentono in competizione con quelli dei paesi poveri dove gli imprenditori delocalizzano e quindi ricercano la &quot;chiusura&quot; in movimenti come la lega che esaltano l&#039;appartenenza locale. La Zen è una bella realtà, è stato un piacere conoscerti l&#039;altro giorno ivan.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>si si, cmq se le bandiere sono state accolte con entusiasmo significa che la questione dell&#8217;identità è molto sentita in questo momento e non va sottovalutata o criticata, ma compresa. Riflettevo sul fatto che se le risorse sono poche è istintivo cercare di tenerle per se, escludendo gli altri. Mi spiego così questa &#8220;svolta leghista&#8221; di una parte non trascurabile del mondo operaio, forse anche di più del pensiero che gli extracomunitari siano delinquenti. Oltretutto i lavoratori italiani si sentono in competizione con quelli dei paesi poveri dove gli imprenditori delocalizzano e quindi ricercano la &#8220;chiusura&#8221; in movimenti come la lega che esaltano l&#8217;appartenenza locale. La Zen è una bella realtà, è stato un piacere conoscerti l&#8217;altro giorno ivan.</p>
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		<title>Di: ivan</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-3284</link>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Feb 2010 07:24:44 +0000</pubDate>
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		<description>credimi chiara l operaio non è poi cosi attento alle tematiche sociali e politiche che gli sono attorno è convinto solo che tutti gli extracomunitari e migranti siano dei delinquenti.Senza accorgersi che poi ci lavora assieme. Alla zen però non si sono mai verificati fortunatamente situazioni di razzismo. E qui va dato merito al sindacato che ha trattato tutte le persone come lavoratori senza distinzioni.Questo è utile perchè quanto si lotta per un intaresse comune come il lavoro si lotta tutti assieme senza differenze.Se un giorno tutte le persone senza razza e passaporto si uniscono semplicemente come lavoratori, ci potra essere un futuro migliore</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>credimi chiara l operaio non è poi cosi attento alle tematiche sociali e politiche che gli sono attorno è convinto solo che tutti gli extracomunitari e migranti siano dei delinquenti.Senza accorgersi che poi ci lavora assieme. Alla zen però non si sono mai verificati fortunatamente situazioni di razzismo. E qui va dato merito al sindacato che ha trattato tutte le persone come lavoratori senza distinzioni.Questo è utile perchè quanto si lotta per un intaresse comune come il lavoro si lotta tutti assieme senza differenze.Se un giorno tutte le persone senza razza e passaporto si uniscono semplicemente come lavoratori, ci potra essere un futuro migliore</p>
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		<title>Di: chiara</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-3276</link>
		<dc:creator>chiara</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 13:12:48 +0000</pubDate>
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		<description>la questione identitaria è sempre più importante nel mondo globalizzato e la lega è abile a sfruttare la situazione. Il meccanismo su cui si basa il suo ragionamento è &quot;mors tua vita mea&quot;. Chiudete alcoa in sardegna e salvate quella veneta. Fuori gli immigrati e dare il lavoro ai veneti. Benefici sociali prima ai veneti. Se la torta da dividere è sempre più piccola è chiaro che il discorso leghista ha un forte impatto, tanto da sembrare l&#039;unica via praticabile per salvarsi. E non si possono fare tanti sofismi sulla disperazione. Morale del discorso: se gli operai si aggrappano ai discorsi leghisti è comprensibile, è una reazione dovuta all&#039;istinto di autoconservazione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>la questione identitaria è sempre più importante nel mondo globalizzato e la lega è abile a sfruttare la situazione. Il meccanismo su cui si basa il suo ragionamento è &#8220;mors tua vita mea&#8221;. Chiudete alcoa in sardegna e salvate quella veneta. Fuori gli immigrati e dare il lavoro ai veneti. Benefici sociali prima ai veneti. Se la torta da dividere è sempre più piccola è chiaro che il discorso leghista ha un forte impatto, tanto da sembrare l&#8217;unica via praticabile per salvarsi. E non si possono fare tanti sofismi sulla disperazione. Morale del discorso: se gli operai si aggrappano ai discorsi leghisti è comprensibile, è una reazione dovuta all&#8217;istinto di autoconservazione.</p>
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	<item>
		<title>Di: ivan</title>
		<link>http://www.atalmi.it/2010/02/lavoratori-ministri-e-bandiere/comment-page-1/#comment-3274</link>
		<dc:creator>ivan</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Feb 2010 07:41:57 +0000</pubDate>
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		<description>come mai non si sono viste le nostre gloriose bandiere a roma?Ho visto con mio grande piacere le bandiere delle fiom che in occasione delle manifestazioni dei sardi erano sparite .Mi chiedo sè forse i lavoratori hanno capito cosa fa la lega.....la propaganda e basta il resto lo lascia fare ai lavoratori.Continua su questa strada atalmi che è quella giusta.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>come mai non si sono viste le nostre gloriose bandiere a roma?Ho visto con mio grande piacere le bandiere delle fiom che in occasione delle manifestazioni dei sardi erano sparite .Mi chiedo sè forse i lavoratori hanno capito cosa fa la lega&#8230;..la propaganda e basta il resto lo lascia fare ai lavoratori.Continua su questa strada atalmi che è quella giusta.</p>
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