Bortolussi ci raggiunga nell’anno 2010

Mer, Feb 3, 2010

Lavoro, Sinistra

cale2010-5
La missione impossibile del candidato del centrosinistra parte male.
I primi giorni di campagna elettorale Giuseppe Bortolussi sono stati impegnati gigioneggiando con qualche paradosso di troppo: gli artigiani perseguitati come gli ebrei da Hitler; i lavoratori dipendenti grandi evasori; Tremonti meglio di Visco nella lotta all’evasione ed elogi sperticati a Galan.
Capisco che serva attirare l’attenzione dei media e che un candidato indipendente è, appunto, indipendente.
Capisco anche che sia bene rompere qualche tabù sulle partite iva che sono anche una forma di precarietà o che nell’artigianato e nella piccola impresa ci sono valori, idee e voti che non vanno regalati alle destre.
Segnalo però che tali ragionamenti il centrosinistra veneto ha già avuto modo di farli anche con i due precedenti candidati Cacciari e Carraro senza grandi risultati nelle urne..
Ma quello che pare non avere colto lo spumeggiante candidato del centrosinistra è che ora siamo nel 2010 e che l’emergenza vera che vive la società veneta è quella della crisi: dei 200.000 posti di lavoro persi in un anno, dell’agonia di Marghera, delle 1200 aziende venete in crisi con oltre 30.000 lavoratori coinvolti, della cassa integrazione aumentata del 450%.
Dietro quei numeri ci sono persone, famiglie disperate, case sequestrate dalle banche, giovani senza nessuna prospettiva se non la precarietà.
Intanto la Lega apre sedi nelle roccaforti operaie, e regala bandiere con il leone di S.Marco ai lavoratori in lotta.
Sarebbe ora che il centrosinistra ed il suo candidato “indipendente” Bortolussi cominciassero ad affrontare i nodi della crisi, dei lavoratori e dei ceti popolari che ne stanno pagando il conto.

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6 Risposte a “Bortolussi ci raggiunga nell’anno 2010”

  1. Lucia Pavan Dice:

    Hai ragione Nicola
    per chi si sia perso l’intervista dello spumeggiante canidato
    ecco qui

    Bortolussi: partite Iva perseguitate

    «I nazisti hanno iniziato con il sequestro dei beni agli ebrei»

    Ma lo stato italiano non corre alcun rischio E se togliamo le regioni controllate dalla mafia siamo nella media Ue

    ADRIANO AGOSTINI

    ——————————————————————————–

    Ore 9,30, Giuseppe Bortolussi – candidato dal centrosinistra – parla a Radio 24, intervistato da Oscar Giannino sul tema delle tasse e dei mezzi messi in campo dagli Stati europei per contrastare l’evasione. «I nazisti – spiega – hanno cominciato a perseguitare gli ebrei iniziando proprio con il sequestro dei loro beni, poi hanno fatto tutto il resto». E lo stesso, dice, è successo all’Ordine dei templari. Ohibò, partite Iva nostrane come gli ebrei della Shoah o i templari? Raggiunto al telefono Bortolussi spiega. «Giannino parlava di difesa della privacy del contribuente e ho fatto solo due esempi estremi».
    Due esempi un po’ pesanti, però. Vede il pericolo di andare in quella direzione?
    «No, lo Stato italiano non corre questi rischi».
    Però lei ha anche sostenuto che i dati sull’evasione fiscale e sul Pil sono «alterati» dal fatto che quattro regioni sono governate dalla criminalità organizzata. Togliendo i dati di quelle regioni, saremmo in linea con gli altri Paesi.
    «Sì, sono i numeri a dirlo. Non siamo molto diversi dagli altri Paesi europei. E l’evasione non riguarda più di tanto gli artigiani e le imprese del Nord. Con la differenza che qui, rispetto agli altri Paesi, i servizi sono scadenti. Questo è il vero nodo».
    Ma i dipendenti pagano le tasse per intero, le partite iva, diciamo, hanno più tentazioni…
    «Mica vero. Intanto l’artigiano paga secondo gli studi di settore, non in base alle fatture che emette. E poi i dipendenti evadono quando, come clienti, non si fanno fare la ricevuta, quando fanno il secondo lavoro. C’è una sorta di persecuzione sociale nei confronti degli artigiani, sempre additati come evasori e schiacciati da tutte le parti».
    I dipendenti pubblici no?
    «Vittime dei servizi che non funzionano, certo. Ma non vittime dell’evasione degli altri, degli imprenditori».
    Ma lei lo sa che è candidato del centrosinistra, sì?
    «Non sono mica io che mi sono candidato, sono loro che me l’hanno chiesto. E io per coerenza continuo a dire quel che ho sempre detto».
    Ma a votare centrosinistra ci sono molti statali.
    «Certo, e viene da chiedersi perché. Una volta gli statali erano quasi tutti di destra… Ma se a sinistra qualcuno vuole agitare il tema dell’odio sociale, della caccia alla partita Iva, io spiego che non è così, numeri alla mano».
    Insomma, partite Iva vittime e Meridione responsabile di larga parte dell’evasione. Non è che le stesse cose le può dire Zaia? Perché uno dovrebbe votare Bortolussi e non Zaia?
    «Perché io sono una persona affidabile e queste cose le dico da sempre».
    A sinistra c’è anche chi dice: “Visco santo subito”.
    «E’ una fesseria: io dico che Visco ha sbagliato tutto, dico che il governo Berlusconi ha fatto più lotta all’evasione fiscale di Prodi e Visco. Dico che lo Scudo fiscale sul piano morale mi ripugna, ma ha funzionato».
    Ed è candidato del centrosinistra.
    «Sì, me l’han chiesto loro».

  2. Loris D. Dice:

    la solita minestra riformista che ormai non digerisce più nessuno…

  3. ivan Dice:

    cosa ne pensi loris se bortolussi si candida in liguria grillo lo voterbebbe?Io penso di si dato che con i suoi comizi politici a pagamento guadagna molti euro. Per non parlare poi della barca da 480cv a benzina.Come mai poi artigiani e simili al pagamento del conto fanno sempre due prezzi uno con fattura e uno senza?Come mai ci sono delle persone NON lavoratori dipendenti che dichiarano 15000 euro anno lordi e abitano su un villino a schiera con bmw e barca ? Io ne prendo 28000 euro lordi,vivo in un mini appartamento con una ford fiesta usata.Qualcuno può darmi delle spigazioni in merito perchè non capisco propio.O forse sono il solito comunista, riformista, che non digerisce piu niente ?

  4. Loris D. Dice:

    Caro Ivan francamente non credo che Grillo voterebbe Bortolussi.
    Comunque non guadagna nulla dai suoi comizi elettorali (ne ho organizzati anch’io per lui quindi lo so) e la barca l’ha venduta, al contario di D’Alema.
    Mi chiedo invece: perchè il centrosinistra non la smette di sparar cazzate su Grillo e non pensa ai suoi ex elettori passati con la Lega (e non certo per colpa o merito di Grillo)?
    Il mio pensiero va ai numerosi candidati riformisti del recente passato che nulla hanno aggiunto al centrosinistra, anzi.
    Potevamo avere una candidata molto valida, che ha già sconfitto la Lega nel suo territorio… ed invece no, ci troviamo uno che loda un governatore disastroso come Galan.
    Ma dove andiamo? Mi spiace solo che le follie del PD ricadano, purtroppo, sull’intero centrosinistra. Spero tanto che IdV e Sinistra (unita?) prendano più voti del PD, così questi abbasseranno un po’ le pretese.

  5. bobby Dice:

    finalmente da liberale di sinistra non dovrò turarmi il naso e votare il solito cattolico o il solito ex pci

  6. Nicola Atalmi Dice:

    spiace deluderti
    è proprio il solito ex pci
    iscritto fino al 1995
    :-)


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