Stipendi Ulss: Atalmi e Pettenò; priorità assoluta pagare
(Arv) Venezia 27 gen. 2010 – I consiglieri regionali Nicola Atalami (PdCI) e Pietrangelo Pettenò (PRC) intervengono, con una nota congiunta, sulla questione del mancato pagamento degli stipendi dei lavori delle Ulss. “E’ a dir poco vergognoso – affermano – che si possa solo pensare di non pagare gli stipendi a chi lavora. Eppure sta succedendo in Regione del Veneto nelle Ulss, in ARPAV e chissà in quante altre aziende del sistema regionale”. “Questa manovra – aggiungono – è stata indotta dalle decisioni assunte dalla Giunta regionale di non trasferire alle aziende regionali le risorse finanziarie per adempiere all’obbligo di legge di pagare gli stipendi a chi lavora. E’ singolare il fatto che invece gli stipendi dei dipendenti della Regione siano regolarmente pagati. Significa che in Regione le osservazioni della Corte dei Conti non valgono?”.”Riteniamo indispensabile – concludono Atalmi e Pettenò – rimuovere questo assurdo atteggiamento della Giunta regionale ed in assenza di questo atto continueremo a discutere con i tempi assegnati dal regolamento consiliare tutti gli emendamenti che sono stati presentati”.
VENEZIA. E’ bufera su Luca Zaia dopo l’uscita dell’ultimo numero della rivista «Il welfare dell’Italia» – di Federsanità con il sostegno di Buonitalia – in cui il ministro dell’Agricoltura compare sia in copertina che in otto pagine interne. «Lunedì mi recherò in Procura per denunciare lo scandalo della rivista, in edizione straordinaria per fare propaganda illecita al candidato Luca Zaia» annuncia il consigliere regionale Nicola Atalmi (Pdci) «Chiedo di verificare se corrisponda al vero che con soldi pubblici, pare 450.000 euro, sottratti alla sanità ed all’agricoltura, si sia prodotto e spedito un opuscolo di propaganda elettorale violando le norme sulla par condicio, quelle sul divieto di utilizzare la comunicazione istituzionale quando si è candidati alle elezioni ed infine se non si ravvisi un illecito finanziamento alla politica con risorse pubbliche». «Verificheremo se ci sono gli estremi per una denuncia alla Corte dei Conti per distrazione di denaro pubblico» assicura dal canto suo il senatore del Pd Paolo Giaretta. «E’ un’operazione di una gravità inaudita: mentre gli agricoltori assistono al crollo dei prezzi agricoli, i soldi a loro destinati vengono utilizzati per la vanità del ministro-candidato». Per questo il senatore ieri mattina ha presentato in Senato un’interrogazione con cui chiede al presidente del Consiglio «se non ritenga che vi sia una palese violazione di legge nell’utilizzo propagandistico da parte di un ministro del suo Governo e quali iniziative intenda assumere». «Un ministro che abusa della sua visibilità per fare campagna elettorale, aziende parapubbliche impegnate in un’operazione di pura propaganda e, soprattutto, l’uso massiccio di risorse pubbliche per un’iniziativa di parte: se è questo lo stile di Luca Zaia, credo proprio che il Veneto meriti di meglio» commenta Rosanna Filippin, segretario regionale del Pd che sostiene Giuseppe Bortolussi. Si difende Zaia: «Non sapevo neppure com’era la copertina di quella rivista, stampata ad ottobre, prima che fossi candidato». (s.z)
---------------------------- Giovedì 4 Marzo ore 13.00, Mestre, incontro con operatori associazioni disabilità
---------------------------- Giovedì 4 Marzo ore 14.30, Mestre Congresso Cgil Venezia
---------------------------- Venerdì 5 Marzo ore 9.30, Padova, Convegno Anpi, aula Magna Università
---------------------------- Venerdì 5 Marzo ore 10.30, Mestre, Gazebo rosso Piazza barche
---------------------------- Venerdì 5 Marzo ore 21.00, Abano, Centro Kursaal, Crisi e Fisco le proposte della federazione della Sinistra
---------------------------- Sabato 6 Marzo ore 9.30, marghera, Gazebo rosso al mercato
---------------------------- Sabato 6 Marzo ore 11.30, Treviso, Gazebo rosso al mercato
---------------------------- Domenica 7 Marzo ore 17.00, Padova, Sala Valeri, Margherita Hack
---------------------------- Lunedì 8 Marzo ore 11.00, Marghera, Piazza mercato, brindisi per la Festa delle donne con Margherita Hack
---------------------------- Lunedì 8 Marzo ore 18.00, Mestre, Laurentianum Piazza Ferretto, Margherita Hack
27. Gennaio 2010 alle 19:17
Stipendi Ulss: Atalmi e Pettenò; priorità assoluta pagare
(Arv) Venezia 27 gen. 2010 – I consiglieri regionali Nicola Atalami (PdCI) e Pietrangelo Pettenò (PRC) intervengono, con una nota congiunta, sulla questione del mancato pagamento degli stipendi dei lavori delle Ulss. “E’ a dir poco vergognoso – affermano – che si possa solo pensare di non pagare gli stipendi a chi lavora. Eppure sta succedendo in Regione del Veneto nelle Ulss, in ARPAV e chissà in quante altre aziende del sistema regionale”. “Questa manovra – aggiungono – è stata indotta dalle decisioni assunte dalla Giunta regionale di non trasferire alle aziende regionali le risorse finanziarie per adempiere all’obbligo di legge di pagare gli stipendi a chi lavora. E’ singolare il fatto che invece gli stipendi dei dipendenti della Regione siano regolarmente pagati. Significa che in Regione le osservazioni della Corte dei Conti non valgono?”.”Riteniamo indispensabile – concludono Atalmi e Pettenò – rimuovere questo assurdo atteggiamento della Giunta regionale ed in assenza di questo atto continueremo a discutere con i tempi assegnati dal regolamento consiliare tutti gli emendamenti che sono stati presentati”.
21. Febbraio 2010 alle 12:04
VENEZIA. E’ bufera su Luca Zaia dopo l’uscita dell’ultimo numero della rivista «Il welfare dell’Italia» – di Federsanità con il sostegno di Buonitalia – in cui il ministro dell’Agricoltura compare sia in copertina che in otto pagine interne. «Lunedì mi recherò in Procura per denunciare lo scandalo della rivista, in edizione straordinaria per fare propaganda illecita al candidato Luca Zaia» annuncia il consigliere regionale Nicola Atalmi (Pdci) «Chiedo di verificare se corrisponda al vero che con soldi pubblici, pare 450.000 euro, sottratti alla sanità ed all’agricoltura, si sia prodotto e spedito un opuscolo di propaganda elettorale violando le norme sulla par condicio, quelle sul divieto di utilizzare la comunicazione istituzionale quando si è candidati alle elezioni ed infine se non si ravvisi un illecito finanziamento alla politica con risorse pubbliche». «Verificheremo se ci sono gli estremi per una denuncia alla Corte dei Conti per distrazione di denaro pubblico» assicura dal canto suo il senatore del Pd Paolo Giaretta. «E’ un’operazione di una gravità inaudita: mentre gli agricoltori assistono al crollo dei prezzi agricoli, i soldi a loro destinati vengono utilizzati per la vanità del ministro-candidato». Per questo il senatore ieri mattina ha presentato in Senato un’interrogazione con cui chiede al presidente del Consiglio «se non ritenga che vi sia una palese violazione di legge nell’utilizzo propagandistico da parte di un ministro del suo Governo e quali iniziative intenda assumere». «Un ministro che abusa della sua visibilità per fare campagna elettorale, aziende parapubbliche impegnate in un’operazione di pura propaganda e, soprattutto, l’uso massiccio di risorse pubbliche per un’iniziativa di parte: se è questo lo stile di Luca Zaia, credo proprio che il Veneto meriti di meglio» commenta Rosanna Filippin, segretario regionale del Pd che sostiene Giuseppe Bortolussi. Si difende Zaia: «Non sapevo neppure com’era la copertina di quella rivista, stampata ad ottobre, prima che fossi candidato». (s.z)