Prima i veneti? Meglio prima chi ha bisogno: oggi restituisco il bonus bebè.

Mar, Gen 12, 2010

Sociale

superciuk4

Mi è alla fine arrivato il bonus bebè del Comune di 155 euro che oggi restituirò al Comune come avevo già annunciato.

Trovo assurdo infatti che a Treviso (ma è stato introdotto in molti comuni veneti) in tutti questi anni si sia deciso di dare un piccolo contributo a tutti le famiglie che hanno un nuovo nato senza nessun limite di reddito.

Pochi soldi, tardi e a tutti, al figlio dell’operaio come a Benetton o a un consigliere regionale, invece di dare un contributo più significativo solo a chi ha bisogno.

E per di più dal 2010 questo bonus è stato sospeso perché non ci sono più i soldi.

Appunto nemmeno per chi ha bisogno.

Ma del resto questa è la, falsa, promessa del “prima i veneti” di Zaia.

Con le politiche del “prima i veneti” infatti si finisce per dimenticarsi di dare prima a chi ha bisogno davvero.

Ed è in ogni ambito così.

Con la facile propaganda del “prima ai veneti” nelle case popolari, come negli asili nido ci si dimentica della equità e chi evade le tasse magari ha il posto del lavoratore dipendente che le tasse le paga tutte e poi all’asilo si vede superato non dall’immigrato, ma dal professionista in Suv che dichiara redditi da fame.

Del resto quello dei leghisti e di Berlusconi è un governo che promette una riduzione fiscale degna di un Robin Hood ubriaco che toglie ai poveri per dare ai ricchi.

Infatti per chi come me guadagna 100.000 euro all’anno mi troverò con 1360 euro in più al mese mentre per gli operai tra i 15.000 e i 28.000 euro di reddito il vantaggio andrà da 0 a 50 euro al mese.

E anche in Regione stiamo votando una finanziaria regionale che per non mettere una piccola addizionale Irpef ai redditi più alti taglia 8,8 milioni per le politiche attive per il lavoro e 35 milioni per le politiche sociali.


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2 Risposte a “Prima i veneti? Meglio prima chi ha bisogno: oggi restituisco il bonus bebè.”

  1. Nicola Atalmi Dice:

    L CONSIGLIERE ATALMI RESTITUISCE IL BONUS BEBE’
    E chiede meno demagogia e assegnazione dei contributi a chi ne ha veramente bisogno

    Treviso – Ha restituito a Ca’ Sugana il bonus bebè di 155 euro che, come avevo promesso. Il consigliere comunale e regionale Nicola Atalmi , PdCI – Federazione della Sinistra, (nella foto) lo ha fatto in quanto trova assurdo che a Treviso (ma è stato introdotto in molti comuni veneti) in tutti questi anni si sia deciso di dare un piccolo contributo a tutte le famiglie che hanno un nuovo nato senza nessun limite di reddito.

    “Pochi soldi, tardi e a tutti, al figlio dell’operaio come a Benetton o a un consigliere regionale, invece di dare un contributo più significativo solo a chi ha bisogno. E per di più dal 2010 questo bonus è stato sospeso perché non ci sono più i soldi. Appunto nemmeno per chi ha bisogno. Ma del resto questa è la, falsa, promessa del “prima i veneti” di Zaia. Con le politiche del “prima i veneti” infatti si finisce per dimenticarsi di dare prima a chi ha bisogno davvero.

    Ed è in ogni ambito così”. Continuando con questo principio dei “prima ai veneti” nell’assegnazione di case popolari, come negli asili nido Atalmi sottolinea che “ci si dimentica della equità e chi evade le tasse magari ha il posto del lavoratore dipendente che le tasse le paga tutte e poi all’asilo si vede superato non dall’immigrato, ma dal professionista in Suv che dichiara redditi da fame”.

    Atalmi sostiene che il governo dei leghisti e di Berlusconi “è un governo che promette una riduzione fiscale degna di un Robin Hood ubriaco che toglie ai poveri per dare ai ricchi. Infatti per chi come me guadagna 100.000 euro all’anno mi troverò con 1.360 euro in più al mese mentre per gli operai tra i 15.000 e i 28.000 euro di reddito il vantaggio andrà da 0 a 50 euro al mese.

    Inoltre – conclude Atalmi – stiamo votando una finanziaria regionale che per non mettere una piccola addizionale Irpef ai redditi più alti taglia 8,8 milioni per le politiche attive per il lavoro e 35 milioni per le politiche sociali”.

    Autore: laurat

  2. renzone Dice:

    Io invece non lo trovo assurdo, proprio perchè il citato professionista in Suv che dichiara redditi da fame e che magari vota per la sinistra potrebbe godere di questo piccolo beneficio alla faccia di chi le tasse le paga.
    Inoltre non capisco cosa ci sia di così assurdo se in una regione che si chiama VENETO si pensa prima ai cittadini della regione veneto.
    E a chi dovremmo pensare, per curiosità?
    No sa, perchè io votavo proprio comunista ma è da un pò che preferisco votare proprio per la lega, che in fondo è il minore dei mali.
    Tra l’altro a lei il contributo è arrivato, a me ancora no…essì che mia figlia oramai è nata più diun anno fa.

    Saluti


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