
Giustamente sollecitato, o forse è meglio dire sfidato, dico la mia su questa vicenda della candidatura Bortolussi per le elezioni regionali.
Non sono contento, ma non sono disperato.
Tutta questa vicenda è stata gestita malissimo da tutto il centrosinistra ma primo fra tutti dal Pd.
A partire dalla sciagurata e suicida idea di “salvare il soldato Galan”, è stato un susseguirsi di tatticismi senza idee che hanno dato una immagine di scoramento e disperazione che non aiuta certo l’inizio di una campagna elettorale.
Io credo che noi dovremmo essere capaci di indicare una alternativa di società a quella che domina il veneto da 20 anni, che mettesse le persone prima del profitto, capace di uno sviluppo socialmente ed ecologicamente compatibile.
Ma capisco che non tutto il centrosinistra la pensa come me: é una alleanza tra diversi per battere le destre e visti i tempi me la faccio bastare.
Come avevo previsto qui l’accordo con l’Udc non ci sarebbe stato ed il massimo sforzo di una parte del Pd sarebbe stato quello di azzoppare la candidatura Puppato che appariva come l’unica veramente in campo.
Così è stato.
La Sinistra e l’Idv sono riuscite a sventare il pericolo di una abdicazione di tutto il Pd all’Udc di De Poli, ma i complicati veti incrociati tra correnti e province hanno poi prodotto un lungo stallo.
Intendiamoci, io credo che Bortolussi sia uomo di valore, un sincero democratico, un attento conoscitore del sistema economico veneto e darà del filo da torcere sul merito delle questioni a Zaia. Sul merito, però, ma molto meno nelle urne.
Laura era una bella candidatura, cresciuta dal basso, coraggiosa e con una notevole capacità comunicativa.
Era quello che serviva per mobilitare una campagna elettorale difficile, ma aveva, paradossalmente, contro almeno metà del suo stesso partito.
Non sta a me dire il perché, ma mi sono fatto l’idea che le donne e gli outsider fanno ancora molta paura in politica.
Non so dire se Laura avrebbe fatto la differenza, ma senz’altro saremmo partiti prima e più gagliardi se un mese fa avessimo deciso di fare le primarie, strumento del quale non sono innamorato, ma almeno sarebbe stato percepito in modo migliore del conclave alberghiero di Vicenza di sabato.
Come direbbe il sempre buon Vladimir Il’ič Ul’janov: che fare?
Intanto martedì ci dovrà essere la ufficializzazione della candidatura da parte del centrosinistra ed alcune discriminanti penso che, almeno per quel che mi riguarda, verranno poste.
Perché a questo punto io voglio parlare di programmi, cioè di cosa Bortolussi e la sua coalizione ora vorranno proporre ai veneti.
E, come è noto, io credo che dovremmo mettere il lavoro al centro: il lavoro perso da migliaia di veneti (si legge quelli che vivono in veneto eh!!) e la precarietà che ruba il futuro ad una intera generazione.
Cosa diciamo a queste persone e cosa gli proponiamo?
A me ora interessa solo questo.



24. Gennaio 2010 alle 19:50
Quella di Laura era una candidatura veramente forte… occasione persa.
27. Gennaio 2010 alle 10:23
Anca a mi la Puppato la me piaseva ma fra tuti queli ke i gaveva proposto Bortolussi no me sembra mal, dai. Veneto el xe veneto (come sentire digo) el xe federalista e na persona de giudisio. L’importante xe che la sinsistra veneta la capisa che la ga da cavarse fora dai zugheti dele segreterie romane. Su questo la Filippin la ga deluso parché masa botòn e buseta coi papaveri del PD (signorsìssignore obbedisco)…te ne resti ti Nicola a far un poca de guardia.
27. Gennaio 2010 alle 12:10
sono di sinistra ma voglio votare zaia. ho provato a parlarne a cena con qualche vecchio amico che per poco non è caduto dalla sedia sentendomi dire una tale eresia. ma io voterò zaia perchè il mio partito che ho smesso di votare da circa un anno dando le mie preferenze all’IDV, mi ha non solo delusa ma anche profondamente annoiata. sono amica di fb di molti ex compagni, poi amici, poi …boh cmq ogni volta che leggo i loro commenti, le loro elencazioni di appuntamenti con i papaveri della politica (sempre gli stessi), mi trattengo dal sentirmi nauseata al punto da nasconderli dalla mia bacheca. non lo faccio perchè leggere i commenti di molena piuttosto che di zoggia (questa sì è stata una delusione) a quanto accade o, meglio, vedere come fingono che tutto vada bene mi prostra e mi affatica ma mi ricorda chi sono e quanto sono diversa da loro. voterò dunque zaia perchè bortolussi è esattamente come loro. e possiamo dirci che è conoscitore del veneto, che saprà tenere testa a zaia nei dibattiti su lavoro ed economia ma…lo avete mai sentito parlare di equità, giustizia sociale, scuola, giovani, famiglie? e di donne…lo avete mai sentito parlare del genere femminile, delle donne che si dividono tra lavoro e casa…beh…sarebbe interessante che lo faceste, potrebbe essere una bella lezione per tutti. no, non voterò bortolussi perchè la sinistra che lo candida ha deciso che vuole “scremare” i suoi elettori talmente tanto da far rimanere i fedelissimi, quelli che a ogni costo sono disposti a digerire tutto. non so se la puppato sarebbe stata migliore, forse c’è tanta gente che meriterebbe ma il sistema che deve individuarla e indicarla è oggettivamente malato, un malato grave di quelli che non vuole farsi curare…nemmeno dalla lezione vendola o bettin. allora non giudicatemi per la mia provocazione VOTERO’ ZAIA, io mi rifiuto di astenermi perchè votare è un mio diritto. inoltre, se lo votassi, per una volta vincerei…amara consolazione. ma scusate, la differenza tra uno come zaia e uno come bortolussi me la dite qual è?
30. Gennaio 2010 alle 02:44
E’ quasi sicuro che vincerà Zaia:ma di quanto e come perdere spetta a tutti noi. Perchè da lì dovremo ripartire. Zaia vuol dire Lega: Lega vuol dire razzismo,bigottismo,padroncini che si montano la testa. Bortolussi è anche lui un pò montato e antipatico,spesso esagera nella difesa corporativa di tutte le imprese degli artigiani, ma sicuramente non è un leghista, e questo per il momento mi basta. Se poi, come di nuovo succede,la piccola e debole sinistra veneta va alle regionali di nuovo divisa e in concorrenza, beh ditemi perchè non dovrei votare utile, Pd o Italia dei Valori. Riusciamo a sostenere uniti Bortolussi, ma non riusciamo a metterci d’ accordo fra di noi. Facciamo ridere. Maurizio Angelini di Cadoneghe.
30. Gennaio 2010 alle 15:36
Maurizio, il problema è che conosco quasi più gente di sinistra (oramai ex di sinistra) che voterà Zaia di quella che non lo voterà. Zaia non è ne bigotto ne razzista, è un leghista anomalo forse, ed è per questo che è così popolare. La lega ha monopolizzato l’identità e le radici del territorio, la sinistra le ha snobbate come provincialismo, razzismo, bigottismo come dici tu. Invece è proprio sulla positività di questi valori che bisogna far leva, un’identità forte è nemica della xenofobia (generata spesso dalla paura e dallo smarrimento nel non sapere chi si è). Finché la sinistra sarà sinonimo di nazionalismo italiano, tricolore e bla bla bla, statalismo fine a se stesso no vi sarà la minima speranza di contare qualcosa. Ma come diceva un funzionario dello stato italiano mandato nell’appena annesso territorio veneto dopo il 1866: “Ai veneti è più facile metterlo in culo che in testa”….questo dovrebbe far meditare anche chi ha ancora i paraocchi ideologici che gli fanno pensare che il modello italiano della sinistra possa andare bene anche per il veneto.
Ricordiamoci che la struttura di militanza territoriale della lega in veneto attualmente è ciò che più assomiglia alla struttura del vecchio PC dell’Emilia Romagna….non meravigliamoci se anche li hanno iniziato a votar lega. Mi sembra che la sinistra abbia scambiato la politica per uni di quei giochi di ruolo da tavolo dove gli eserciti sono fatti di soldatini, ma finito il gioco i soldatini entrano tutti in un sacchetto e non contano più nulla….ecoo, i soldatini sono la base superstite della sinistra.
1. Febbraio 2010 alle 00:01
@Maurizio
mi sembra che la Sinistra veneta anche se può contare solo su Nicola e Pettenò si fa valere: guarda le battaglie di atalmi in Consiglio e dimmi se hai mail letto di qualcosa di simile da parte del Pd. Idv addirittura pare non esista nemmeno
1. Febbraio 2010 alle 00:02
Io voto Atalmi e mi turo il naso se sostiene Bortolussi
6. Febbraio 2010 alle 18:07
Non capisco perchè, io iscritto e convinto militante PD, dovrei votare Bortolussi. Da sempre, da sempre, l’ho considerato come l’esatto opposto dei miei valori. Lontano dal lavoro dipendente, lontano dal sindacato, vicino alle piccole imprese e vicino anche all’evasione fiscale. Non è e non sarà mai il nostro uomo. Ma la cosa peggiore è che non toglierà neanche un voto alla dx. Perchè un artigiano, un imprenditore, dovrebbe votare B invece che Z? Non c’è un solo motivo. Il risultato è che molti di noi non lo voteranno, e non ruberà un solo voto a Z.