Elezioni regionali in Veneto, che sta succedendo davvero?

Dom, Gen 10, 2010

Sinistra

crisi

Visto da fuori il comportamento del centrosinistra veneto sembra semplicemente dettato dalla disperazione di chi sa di avere già perso

Purtroppo è anche peggio di così

C’è anche infatti una buona dose di cattiva fede da parte di parecchi protagonisti.

Il Pd racconta in giro di voler “allargare la colazione” per tentare di vincere.

Non è vero.

Zaia con il centrodestra rischia di sfiorare il 60%, le tattiche del Pd e dell’Udc non influenzeranno un gran che questa amara realtà.

In realtà il Pd sa bene che se deciderà di accettare i diktat dell’Udc (De Poli governatore e fuori la sinistra) non aumenterà se non di poco il suo risultato finale.

E non allargherà la colazione: la restringerà.

La Sinistra (dai verdi, ai comunisti, ai radicali) dovrà giocoforza presentare una candidatura alternativa raccogliendo i tanti delusi di una simile capitolazione del Pd ad un partito come l’Udc che è ha governato e governa da 10 anni la Regione insieme alla Lega ed ai berlusconiani.

Oppure il Pd potrà tentare una “grande” colazione che vada dalla Sinistra all’Udc con un candidato premier come Bortolussi.

Ma l’Udc che interesse avrebbe in tal caso?

L’Udc sta scegliendo consapevolmente alleanze solo dove è determinante per vincere e per governare.

Perché dovrebbe farlo in Veneto?

Evidentemente quindi la partita che stanno giocando nel Pd e nell’Uudc è un’altra.

Non stanno cercando di battere le destre.

Sul piano locale stanno intanto cercando di azzoppare una candidatura come quella di Laura Puppato che esce dalle loro logiche i vertice e che è molto mal vista tra i potentati Pd veneziani e padovani.

Sul piano nazionale invece stanno cercando di sterminare definitivamente la sinistra (il caso pugliese è esemplare). C’è una regia di D’Alema,  Fini e Casini sullo scacchiere delle alleanze per le regionali che allude ad un dopo Berlusconi che fa venire i brividi.

Per questo per loro il risultato elettorale nel 28 marzo, in particolare in Veneto, è quasi ininfluente.

Ma se questa è la situazione perché noi ci stiamo attardando ai tavoli del centrosinistra?

Per due ragioni.

Entrambe le ho verificate proprio in questi giorni.

La prima mi è stata confermata correndo tra le crisi della Alcoa e della Pansac a Mestre o  delle fonderie Zen a Padova o la Siltal di Bassano oppure leggendo i dati della crisi che sta colpendo i giovani precari ed i lavoratori autonomi strozzati delle false partite iva.

Questa crisi pesante rischia di avere una pericolosa uscita a destra, sia in termini di razzismo che di demolizione ulteriore dei diritti del lavoro, e per questo è necessario, testardamente, cercare di costruire una alleanza democratica che lo impedisca e che tenti di dare risposte ai lavoratori e ai ceti popolari che stanno pagando questa crisi. Consapevoli delle differenze  nelle ricette come nelle responsabilità tra noi. Ma consapevoli che se continueremo a consegnare alle destre la guida del Paese e della Regione in questa situazione di emergenza economica e sociale rischiamo di non recuperare mai più quel consenso tra i lavoratori ed i giovani che abbiamo perso in questi anni.

La seconda ragione mi è divenuta chiara ascoltando gli interventi all’assemblea degli autoconvocati per Laura Puppato presidente: un popolo del Pd, appassionato con ideali e desiderio di partecipazione che con i giochetti al massacri i cui sopra non c’entrano nulla e che vorrebbero come noi discutere di problemi e di soluzioni.

Per questo ancora per una settimana dobbiamo impegnarci a costruire un centrosinistra credibile per le elezioni i Marzo.

Credibile anche il giorno dopo le lezioni perché servono intelligenze ed idee per costruire una altro veneto possibile nei prossimi cinque anni.

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39 Risposte a “Elezioni regionali in Veneto, che sta succedendo davvero?”

  1. Loris D. Dice:

    Quando il PD prenderà meno voti di IdV qualcuno si darà una svegliata…
    nel frattempo, la sinistra faccia una lista unica (anche se ho qualche riserva sui Radicali).

  2. Nicola Atalmi Dice:

    VERSO LE ELEZIONI REGIONALI. Sondaggi e risultati 2008-2009 non spingono il centrosinistra oltre il 42%
    Udc-Pd: l’alleanza non fa la vittoria
    Necessari i voti di Idv e sinistra, ma soprattutto il recupero dell’astensionismo
    FRANCESCO JORI

    PADOVA. Quanto può valere il patto Pd-Udc in termini di voti alle regionali venete di marzo? E soprattutto, quante probabilità ci sono di poter sconfiggere il centrodestra? Ci sono due tipi di risposta che si possono dare: la prima basata sui sondaggi, che rilevano gli umori dell’elettorato allo stato attuale; la seconda sui dati delle ultime tornate di riferimento, e cioè le politiche 2008 e le europee 2009, che fotografano la situazione reale.
    Va subito chiarito che nessuna delle due è in grado di fornire dati certi e attendibili, perché entrambe sono viziate da una tara di fondo. I sondaggi fatti quando ancora non sono in campo né le liste né i candidati si limitano a cogliere la tendenza in atto, e possono variare anche in modo sensibile (quasi sempre accade…) quando la campagna elettorale entra nel vivo, e in particolare negli ultimi giorni. I calcoli fatti su elezioni già svolte parlano del passato, sia pure recente; a loro volta questi dati sono passibili di variazioni anche rilevanti, dettate dalla situazione politica contingente. In entrambi i casi, a complicare i calcoli è la quota degli elettori indecisi, sempre più numerosi; e che scelgono se votare o astenersi, e per chi votare, solo a ridosso dell’appuntamento.
    Ciò premesso, l’ultimo rilevamento disponibile è del 29 dicembre scorso: un sondaggio sulle intenzioni di voto condotto da Euromedia Research per Il Fatto Quotidiano, su un campione di 3.000 cittadini. Le domande erano state poste all’inizio di dicembre, quando non era stato ancora formalizzato l’accordo per assegnare la candidatura alla presidenza alla Lega.
    I dati del sondaggio relativi allo stesso Veneto sono eloquenti: con un’Udc che facesse corsa a sé, un candidato di centrodestra (Pdl, Lega e altri minori) otterrebbe il 42 per cento, contro il 32 dell’avversario di centrosinistra (Pd, Idv e altri), mentre quello della stessa Udc raccoglierebbe il 9; se l’Udc si schierasse col centrodestra, la coalizione arriverebbe al 46, contro il 35 del centrosinistra; infine, un’Udc alleata con il centrosinistra porterebbe la coalizione al 36, mentre il centrodestra rimarrebbe comunque al 46. In tutte e tre le combinazioni rimarrebbe comunque una quota di elettori indecisi oscillante tra il 10 e l’11 per cento; mentre candidati di partiti minori rastrellerebbero tutti assieme una percentuale compresa tra il 6 il 9.
    Come si vede, un’Udc schierata con il centrosinistra porterebbe alla coalizione un valore aggiunto di quattro punti; sempreché facessero parte dell’alleanza anche l’Italia dei Valori e la sinistra radicale. In ogni caso, il divario rispetto al centrodestra rimarrebbe elevato.
    E passiamo ai dati elettorali di riferimento. Per quanto riguarda il Veneto, c’è subito da sottolineare il netto divario tra il voto Pd delle politiche e quello delle europee: nel 2009, il partito ha ceduto oltre sei punti rispetto al 2008, scendendo dal 26,5 al 20,3. Le europee hanno una valenza politica diversa e si svolgono con la proporzionale pura, tuttavia, il dato complessivo non varia in modo sostanziale: l’insieme del centrosinistra raccoglie il 33,3 alle politiche, il 34,0 alle europee. Quanto all’Udc, migliora leggermente la sua performance, salendo dal 5,6 del 2008 al 6,4 del 2009. Includendola nella coalizione, quest’ultima si attesterebbe dunque tra il 38,9 delle politiche e il 40,4 delle europee. Anche qui, vale il ragionamento di un blocco compatto, senza defezioni.
    Limitiamoci ai due scenari alternativi, con o senza Idv o Udc. La lista di Di Pietro valeva in Veneto il 4,3 alle politiche, e il 7,2 alle europee; quella di Casini, rispettivamente il 5,6 e il 6,4. Entrambe dunque sono cresciute nel giro di un anno. Su queste basi, un’alleanza Pd-Udc varrebbe il 32,1 sul dato 2008, e il 26,7 su quello 2009; mentre quella Pd-Idv andrebbe dal 30,8 del 2008 al 27,5 del 2009. Per contro, un cartello Pd-Udc-Idv varrebbe il 36,4 in base alle politiche, un 33,9 in base alle europee. A questo andrebbero poi aggiunte le forze della sinistra radicale e altre, a partire da Pannella, valutabili nel complesso un 6 per cento rispetto al voto europeo (nel 2008 i radicali erano inseriti nelle liste Pd). Anche facendo il pieno, in definitiva, un centrosinistra allargato all’Udc varrebbe tra il 40 e il 42 per cento; cui aggiungere peraltro le liste civiche di area e il neonato Api di Rutelli.
    Per una piena valutazione, occorre infine prendere in considerazione, oltre agli indecisi (1 su 10: non è poco), gli astensionisti. I non votanti in Veneto sono stati il 15,3 per cento alle politiche, e il 27,4 alle europee. E’ evidente quindi che la partita vera, alle regionali, si giocherà soprattutto sulla capacità di recuperare consensi da questo serbatoio e l’astensionismo nel 2008 ha colpito in maniera particolare propro il centrosinistra.

  3. Nicola Atalmi Dice:

    @Loris
    e vogliamo parlare della follia dei grillini che vogliono prensentarsi a tutti i costi da soli disperdendo voti?
    anche qualora la candidata fosse la Puppato che propone praticamente le stesse battagli di Grillo!
    che senso ha?

  4. addavenìlsole Dice:

    I soliti idioti prepolitici che pendono dalle labbra di un invasato!

  5. Loris D. Dice:

    Tanto per iniziare, sappi Nicola che personalmente ritengo molto prematura la candidatura dei grillini in Veneto poichè il movimento qui non ha acora una base, al contrario di Emilia o Piemonte, dove credo raccoglieranno un buon risultato.
    Vorrei tanto poter votare per la Puppato, il 28 marzo… purtroppo sembra, da quanto scrivi nei tuoi aggiornamenti, che il PD rinunci ad una sua candidata forte e benvoluta solo per assurdi giochi di potere… francamente, se parliamo di follia, mi sembra questo un esempio molto più lampante. Non comprendo neanche l’atteggiamento di IdV francamente; invece spero proprio che tu riesca a ricoalizzare la sinistra in un’unica lista, faccio il tifo per te. Tu, Bettin e Pettenò avete lavorato benissimo, sarebbe un peccato che non veniste riconfermati perchè la sinistra si presenta divisa.
    Mi auguro infine che non ci sia l’alleanza con l’UDC. Io sono ideologicamente un ambientalista per cui sostenere una coalizione filoinceneritorista e nuclearista (come i Radicali) francamente mi crea qualche problema di coscienza. C’è già il PD che sostiene un po’ troppo la devastazione del terriorio, perchè farsi ulteriormente del male?
    Poi francamente vorrei che capiste, tu e tutti i sinistrorsi (fra i quali mi ci metto anch’io per formazione culturale), che i grillini pescano voti un po’ di qua ed un po’ di là e non solo a sinistra… nel gruppo di TV c’è anche gente che prima votava Lega o MSI. Caso mai li vedo come un’ottima compagine capace di dirottare i voti di molti indecisi verso un movimento che ha posizioni simili a quelle della sinistra… e questo non mi sembra male. Non mi dirai poi che Borrelli sta lavorando male spero….

    Caro Addavenìlsole, ti invito a spiegarmi cosa non va nei contenuti che esprimono il programma del Movimento a 5 Stelle o la Carta di Firenze (cercali nel web). O forse ritieni che il centrosinistra possa risollevarsi con gente come D’Alema, Bersani o Bottacin? E poi guarda i risultati che è riuscito ad ottenere Borrelli in consiglio comunale a TV, prima di parlare a vanvera. Spero che il tuo modo di considerare chi cerca un’alternativa al partitismo tradizionale (aspirazione più che legittima, in democrazia) non sia condiviso dalla sinistra, in caso contrario allora troverei giusto che quest’ultima sparisse anche in ambito locale.
    Sappi poi che il movimento grillino è solo una componente di un vasto movimento che sta pian piano prendendo forma a livello nazionale e che raggruppa piccole ma interessanti realtà come il Movimento per la Decrescita Felice del prof. M. Pallante, la Libera Università di Alcatraz di Jacopo Fo, l’associazione dei Comuni Virtuosi di Marco Boschini, ed altri. Se queste realtà si identificano meglio in Grillo piuttosto che in Vendola o Ferrante ci sarà un motivo… l’unico che ha capito come stringere una vera alleanza con la società civile è Di Pietro, che di fatto sta facendo quello che la sinistra non è riuscita a fare negli ultimi 10 anni. Alle ultime Europee, il 2° e 3° candidato più votati in Italia (1° Berlusconi) sono stati Luigi De Magistris e Sonia Alfano, presentatisi da indipendenti con l’IdV (anche se successivamente De Magistris ha preso la tessera) ma sponsorizzati in esclusiva da Grillo. Forse questo movimento ce l’ha un po’ di peso, non ti sembra? Da idioti è non accorgersi di queste ed altre “piccole” cose, come ad esempio il fatto che i grillini avessero presentato, nel secondo V-Day, anche un referendum per l’abolizione della Legge Gasparri. Non ho visto la fila dei militanti del centrosinistra per firmare quella volta… è coerenza questa?

  6. Loris D. Dice:

    Errata corrige: volevo dire Ferrero o Vendola.

    Approfitto per aggiungere una cosa: nel blog di Grillo c’è una rubrica fissa di Marco Travaglio, è forse anche lui un idiota?

  7. masaccio Dice:

    No no, Travaglio è un furbone.

  8. addavenìlsole Dice:

    Caro Loris,
    il mio pensiero è il mio pensiero, non di altri.
    Io stesso ho sostenuto alcune battaglie condivisibili dei grillini.
    Ma non mi piace il leaderismo. E non mi piace quando un uomo solo al comando, grazie alle sue indubbie capacita neomediatiche, trascina dietro a sé piccole o grandi masse che lo seguono più o meno acriticamente.
    Io non conosco i risultati raggiunti dal consigliere Borrelli, che immagino per forza di cose non possano essere granché stando all’opposizione a Treviso.
    Prepolitica e idiozia comunque erano riferite alla reiterata scelta di fare delle corse solitarie che nei fatti favoriscono la peggior destra (vogliamo parlare di alcuni comuni trevigiani consegnati alla Lega anche grazie ai grillini?) in nome di un’estraneità alla politica tradizionale e istituzionale che, dopo essersi presentati a diverse competizioni elettorali, non regge più (se non per chi, acriticamente, è disposto a bere qualsiasi cosa, giusta o sbagliata che sia, gli racconti il suo leader).
    Su travaglio concordo con Masaccio.

  9. Loris D. Dice:

    Caro Addavenì, constato come sospettavo che sei proprio disinformato. Borrelli è riuscito ad ottenere un sacco di cose: raccolta differenziata nelle scuole, metanizzazione degli autobus, chiamate skype per gli uffici pubblici, la ripresa dei consigli comunali, il servizio volontari anziani nelle strutture per l’infanzia, ora anche lo sfruttamento delle minicentrali idroelettriche a TV…. Certamente ha trovato un clima più favorevole (non c’è più il monocolore leghista e Gobbo non è proprio Gentilini…) però l’opposizione antileghista in 15 anni non era arrivata a tanto (con 6 consiglieri). Prova a vedere un po’ anche il blog http://www.grillitv.it se non hai paura di doverti ricredere.
    Lo ripeto, è fuorviante credere che i voti dei grillini provengano solo da una parte perchè… non è vero. Prova a parlare un po’ con qualcuno di questo gruppo o con gente che li ha votati e te ne renderai conto da solo. I tuoi sono solo sterili preconcetti e nulla più. Non ci fossero stati i grillini, una parte avrebbe rivotato chi ha vinto, un’altra chi ha perso ed un’altra non avrebbe votato… fine della storia, lo scarto sarebbe rimasto lo stesso. E’ da idioti caso mai cercare per forza un capro espiatorio in una formazione che non si riesce ad inquadrare perchè non risponde alle logiche tradizionali di compromesso. Agli elettori i giochetti politici non piacciono, il PD se ne renderà presto conto a proprie spese.
    In quanto al movimento, che francamente credo di conoscere un po’, non è assolutamente come tu dici. Ti posso dire in tutta onestà che ho trovato molta più indipendenza di pensiero qui che non nei partiti (ambienti che ho frequentato per una decina d’anni) dove invece trovi veramente stormi di pappagalli che ripetono ogni concetto esca dalla segreteria, senza un minimo di spirito critico… e qui di esempi ne potrei fare parecchi. Se così non fosse, come mai il PD continuerebbe a seguire D’Alema, dopo tutti i disastri che ha combinato?
    E a proposito di corse solitarie, una delle più grandi idiozie politiche italiane è stata la frammentazione della sinistra… perchè non spendi qualche parola su chi ha combinato questo sfacelo invece di prendertela con chi invece sta collaborando a riorganizzare la società civile? E poi ti lamenti se la gente cerca alternative?
    Travaglio è veramente furbo, infatti appoggia Grillo… ma lo leggete Il Fatto?

  10. Nicola Atalmi Dice:

    oggi incontro la Filippin, segretaria regionale pd, e vi tengo informati

  11. masaccio Dice:

    Travaglio nella vita vende libri e giornali. Ne vende tanti, perché è furbo. A differenza di chi li compra…

  12. addavenìlsole Dice:

    Loris, apprezzo l’impegno di Borrelli, ma io chiamo risultati le cose che si concretizzano, non le promesse che si ottengono; quindi: qualche risultato significativo raggiunto, molte alte promesse ottenute.
    Lungi da me difendere il PD e il suo autolesionismo particolarmente in Veneto, figuriamoci, così come detesto chi ha contribuito a frammentare la sinistra in questi anni, infatti sono molto interessato al percorso della Federazione della Sinistra, cioè di chi sta tentando di ricomporla pur tra mille difficoltà.
    E soprattutto, quando c’è da scegliere scelgo, per cui nei comuni piccoli, ad esempio, sarei stato nelle liste di centrosinistra anziché contribuire nei fatti, perché così è stato in almeno due comuni trevigiani, alla vittoria della Lega.
    Su Travaglio continuo a concordare con Masaccio.

  13. Loris D. Dice:

    Addavenì, tutte le cose che ho elencato sono state concretizzate: fammi tu altri esempi.
    Spero anch’io tanto che la sinistra si ricomponga.
    Ma secondo te non possono esserci elettori di destra delusi che votano per i grillini? Se pensi di no ti sbagli, la tua è una valutazione assolutamente semplicistica: ti invito a sondare un po’ il campo.
    La sinistra è un po’ troppo vittimista, farebbe meglio a pensare ai propri errori invece di scaricare su altri i propri demeriti.
    Vorrei inoltre chiedere cosa pensano ora di Bersani tutti quegli elettori di sinistra (comunisti e verdi) che fino a poco tempo fa dicevano che con lui il PD svoltava a sinistra.
    Per curiosità: quali sono le battaglie di Grillo che dici di condividere?

    Travaglio è un buon giornalista, se vende libri è perchè ha dei meriti e fa bene il suo lavoro. A Masaccio consiglierei di leggerne qualcuno.

  14. masaccio Dice:

    Grazie del consiglio, Loris, per fortuna ci sei a educare me, povero ignorante… Travaglio è molto abile nel marketing, non penso che si possa negare.

  15. Loris D. Dice:

    Fa quel che ti pare. Comunque è tutt’altro costruttivo per la sinistra continuare – per chissà qual motivo poi – a spalar merda su chi condivide le medesime tematiche, almeno su determinati argomenti. Vogliamo continuare a demonizzare una parte consistente della società civile per rincorrere il PD? Pare tanto un’autocastrazione.
    I grillini pescano un po’ da destra ed un po’ da sinistra, un po’ dal centro ed un po’ dagli indecisi… non c’è scritto da nessuna parte che debbano pescare esclusivamente da sinistra. Forse qualcuno da questa parte politica non è convinto di aver fatto scelte giuste in passato e teme di pagarne le conseguenze più degli altri?

  16. masaccio Dice:

    Dove mi hai visto “spalar merda” e “rincorrere il Pd”? Ho solo sottolineato l’abilità di Travaglio nel marketing, mi pare un complimento. Bevi?

  17. addavenìlsole Dice:

    Anche l’UDC “pesca un pò da destra ed un pò da sinistra, un pò dal centro ed un pò dagli indecisi”.
    Io ho sempre inteso altro, ma se hai bisogno di leggere nelle cose che ho scritto un attacco di un affezzionato alla “gerontopolitica” (la chiama così il vostro capo, no?) alla “nuova politica” fai pure, mi interessa poco.
    Tra l’altro io il Pd lo detesto, pensa un pò te.
    Ma detesto comunque e sempre più di una forza democratica la destra e la Lega.

  18. Loris D. Dice:

    Masaccio, hai scritto: “A differenza di chi li compra”. Tiri il sasso e nascondi la mano?

    Addavenì, c’è bisogno di un approccio nuovo. Perchè la sinistra non prova a dialogare con questo movimento, come sta facendo Di Pietro? Ne avrebbe solo da guadagnare. Invece vedo insulti…

  19. addavenìlsole Dice:

    Perché è difficile dialogare con chi, solo perché ti approcci in modo “vecchio” alla politica, ti offende di continuo mettendoti sullo stesso piano di un Berlusconi, o di un fascista, o di un leghista qualsiasi… Rifletti anche tu, oltre ad invitare gli altri a riflettere.

  20. Loris D. Dice:

    Guarda, Grillo ha ricevuto insulti uguali sia da destra che da sinistra.
    Ma è mai possibile che principi come l’ineleggibilità di un condannato in via definitiva od un tetto di 2 mandati siano temi indigeribili anche per la sinistra? Sono provvedimenti che limitano i privilegi della casta, proprio non capisco perchè non ci sia stata finora nemmeno disponibilità al dialogo… anche Di Pietro viene bersagliato ogni tanto in quanto leader politico però le proposte politiche di questo movimento è disposto a discuterle. Così facendo, la sinistra si comporta allo stesso modo dei berluscones… e non occorre rifletterci tanto per notarlo!

  21. addavenìlsole Dice:

    Loris, allora è un problema semantico: cosa intendi per sinistra?
    La disponibilità al dialogo è disponibilità al dialogo, non prendere o lasciare.
    Ti piacciono tanto Grillo e Di Pietro? Votateli, che problema c’è, ma di blog ne hanno già a sufficienza, a me e penso anche ad altri piace venire quì per leggere di sinistra e simili.

  22. Settore Dice:

    No ma stiamo ancora discutendo di Grillo? Ma non l’avevano spento?
    Dai Tv e giornali hanno smesso di cagarselo, lui i suoi utili se li è fatti…presto si stuferanno pure i “grillini”.

    Dai su, è roba di due anni fa, adesso la “new sensation” è Avatar…al limite fate un movimento su quello…

  23. maso ivan Dice:

    ciao nicola sono ivan delegato fiom della zen ,volevo ringraziarti ufficialmente per quello che hai fatto per noi poveri lavoratori.spero che la vostra presenza alla lotta abbia in qualche modo contribuito a recuperare qualche voto , anche se ho seri dubbi .adesso si mattono anche i grillini che credimi di vertenze sindacali e problemi del mondo del lavoro non sanno niente vanno avanti con lampadine e detersivi alla spina o” scoasse” differenziate ma non sanno niente di cassa integrazione o altro e fuori dalle fabbriche sono dei fantasmi .inoltre se provi a parlarci difficilmente si confrontano .inoltre organizzano serate a tema come difendersi dal sindacato meditate gente meditate ciao

  24. Nicola Atalmi Dice:

    grazie ivan
    hai perfettamente ragione
    speriamo di raccogliere almeno un po’ di quello che abbiamo seminato

  25. Loris D. Dice:

    Addavenì, innanzitutto la correttezza. Se mi dici che i grillini in consiglio non han fatto nulla e questo non è vero è giusto farlo notare.

    Settore, caso mai sarai spento tu, che non vedi un blog con 400 mila contatti al giorno ed un progrmma articolato che verrà presentato in 5 regioni.

    Per tutti: guardatevi Anno Zero giovedì 21….

  26. masaccio Dice:

    Dialogare? Ma di cosa stiamo parlando? I grillini escludono sistematicamente ogni alleanza, apparentamento, coalizione con qualsiasi forza politica, dato che considerano tutti i partiti, di destra o di sinistra, espressione della stessa merda corrotta e disonesta.
    Su che basi dialoghi con qualcuno che rifiuta a prescindere ogni collaborazione perché ti considera un ladro?
    Nella mia città, per dire, il meetup locale ha sbattuto la porta in faccia con arroganza ad un tentativo di contatto per le comunali, perché “noi ci facciamo la nostra lista, mai con i partiti”. Poi si sono resi conto che non hanno la forza di fare una lista da soli. Bene, a questo punto una forza politica ragionevole avrebbe detto: abbiamo un po’ la cresta e vediamo di metterci insieme con qualcun altro, in modo da non mandare sprecati il patrimonio di energie e di idee che possiamo portare. Niente di tutto questo: hanno rifiutato ogni tipo di collaborazione, perché “per regola noi non collaboriamo con i partiti”.
    Mi spieghi che senso ha? Come mi trovo a ripetere sempre più spesso, fare politica non è obbligatorio. Facciano altro.

  27. Loris D. Dice:

    Io parlo di alleanze strategiche su punti di programma, come sta facendo Di Pietro. Il movimento vuole restare indipendente, ma è disposto a collaborare con liste che ne condividano i principi. Grillo solo l’altro ieri ha dichiarato (sia nel blog che in tivù, ad AnnoZero) che in Puglia tiferà per Vendola, per via del suo programma su acqua e nucleare.
    Ma se quando si fanno proposte che sarebbero ampiamente condivisibili da qualunque persona di buon senso (soprattutto di sinistra) come ad esempio l’ineleggibilità di un condannato, ed un partito (anche di sinistra) risponde picche, allora il dialogo si preclude per forza. IdV invece ha raccolto la sfida non presentando nessun condannato alle camere e candidando (con successo) alle europee 2 persone proposte dai grillini.
    Perchè la sinistra non può fare altrettanto? Perchè non è disposta a mettere in discussione determinate norme, come i finanziamenti pubblici all’editoria (vedi l’esempio de Il Fatto)?

  28. ivan Dice:

    A questo punto chiedo se è proprio necessario un dialogo? Se non sei iscritto a niente, compreso il sindacato, puoi avere un dialogo, altrimenti non conti niente. questo è il loro principio .quindi ritengo inutile parlarne ancora. Di certo so che se a queste regionali perdiamo voti il mondo dei salariati non sarà più rappresentato da nessuno in consiglio regionale. non credo che un grillino sia cosi attento alle tematiche del mondo del lavoro soprattutto in questo periodo. penso che invece di cercare alleanze serva di piu cercare voti

  29. masaccio Dice:

    Vedi, la questione è questa: esiste la politica di uno stato di diritto ed esiste la propaganda demagogica. Dire “ineleggibilità di un candidato”, per qualsiasi reato, a qualsiasi carica pubblica, per sempre, rientra nella seconda categoria. I paesi civili (tutti, Italia compresa) hanno invece norme che si rifanno alla prima categoria, cioè l’interdizione dai pubblici uffici, che è assegnata dal giudice come pena accessoria e ha una ragionevole durata nel tempo.
    I partiti hanno la responsabilità di fare proposte responsabili, serie e ragionevoli, mentre Grillo può permettersi di strillare assurdità forcaiole che non esistono neanche nella Russia di Putin, come l’ineleggibilità a vita a qualsiasi carica pubblica di chi abbia sia risultato positivo all’alcol test (la guida in stato d’ebbrezza è un reato penale).
    Ora dimmi, Loris, nel dettaglio, in cosa il programma di Vendola su acqua e nucleare diverge da quello del Prc, del Pdci, di Nicola, dei Verdi, di tutta la sinistra degli ultimi 20 anni. In niente. Neanche una virgola. Eppure Grillo appoggia solo Vendola, e solo ora. Cioè solo ora che ci sono delle primarie e Vendola le sta per vincere. Si chiama saltare sul carro del vincitore. Degno di un Mastella più che di un grande rivoluzionario, non credi?
    La sinistra ha messo in discussione i finanziamenti pubblici all’editoria milioni di volte. Ha fatto proposte, insieme ai compagni del Manifesto, per revisioni serie di quella norme, che sappiano distinguere tra le cooperative vere e le truffe. Ma tu non te ne sei accorto. Stavi leggendo il blog di Grillo, quel giorno.

  30. Loris D. Dice:

    Ivan, che c’è di meglio che allearsi con qualcuno col tuo stesso programma ma che porta a votare anche gente che altrimenti se ne sarebbe stata a casa od avrebbe votato qualcun altro? Anche fra i grillini c’è parecchia gente che è attualmente in difficoltà col lavoro quindi la sensibilità c’è eccome.

    Masaccio, mi viene in dubbio che sia tu a non saper distinguere la demagogia dalla politica. Grillo chiede cose che in qualsiasi altro paese sono NORMALI. Forse in un’altra nazione Berlusconi a quest’ora sarebbe ancora in sella? Forse da altre parti farebbero senatori gente come Dell’Utri e Cuffaro? In Italia c’è effettivamente un’abnorme anomalia ma la sinistra da sola non è stata finora capace di porvi rimedio… anche perchè Berlusconi sta dove sta soprattutto per colpa di alcuni dirigenti PCI di una ventina di anni fa (vedi il film della Guzzanti) che hanno fatto il contrario del loro dovere.
    Ma io lo dico da sempre, Masaccio, che grillini e sinistra hanno il programma praticemente uguale sotto molti aspetti… basta vedere i programmi di Atalmi e Borrelli per le comunali di Treviso nel 2008. Per questo dico che servirebbe un dialogo fra le parti… invece constato che, da una parte e dall’altra, vige il rifiuto al confronto, soprattutto da parte partitica.
    Nessuno tra i grillini pensa che Grillo sia un rivoluzionario ma semplicemente un uomo che persegue determinati ideali che i suoi fan ritengono condivisibili. E’ vero, si è accorto di Vendola solo adesso… beh, errore suo non del movimento, che sta tendendo sempre più ad avere una vita propria… hai notato che si chiama Movimento a 5 Stelle e non lista Grillo? Forse ci sono partiti che perseguono maggiormente il culto della persona, in Italia….
    Per quanto riguarda l’editoria, sono abbonato alla mailing di Carta quindi ho seguito eccome la vicenda di cui parli. Io infatti condivido maggiormente la proposta del Manifesto – condiviùsa anche da Travaglio – piuttosto che quella di Grillo, il quale però ha ragione su 2 cose: il fatto che i contributi siano eccessivi (sia per il numero che per la consistenza degli elargimenti) e sul fatto che un giornale può riuscire a mantenersi anche senza, come tra l’altro dimostrano Il Fatto od il mensile Altreconomia. Ed anche la redazione di Carta ha scritto spesso che con 2000 abbonati starebbero tranquilli… evidentemente non ce li hanno ancora. Trovo comunque sacrosanto che le cooperative ricevano dei contributi! Quello che mi scombussola però è vedere gentaglia come Feltri o Belpietro autoassegnarsi stipendi da 8-10 mila euro mensili (dichiarazioni da un servizio di Report) per scrivere le cazzate che tutti possiamo, purtroppo, vedere. E poi scusa (adesso penserai che sono contro il pluralismo) ma se Liberazione, L’Altro, Rinascita ed Il Manifesto si fondessero, senz’altro potrebbero sopravvivere con facilità, anche se non dovessero più elargire contributi. Si potrebbe fare lo stesso discorso per l’Unità, Europa ed Il Riformista… come si fondono i partiti possono fondersi anche i loro house organ no?

  31. masaccio Dice:

    Esatto, come si fondono i partiti. E i partiti non si fondono perché glielo ordini tu. O partiamo dal concetto che il pluralismo dell’informazione è un valore da incentivare, e allora riteniamo che sia dovere dello stato sostenere realtà editoriali rilevanti svincolate dai gruppi industriali e finanziari, oppure lasciamo tutto in mano a loro.
    In ogni caso, ora affermi che condividi le proposte di Manifesto e Carta invece che quella di Grillo, mentre poco fa sostenevi che solo Grillo ha proposte in merito mentre la sinistra no. Benedetta coerenza…
    Sull’ineleggibilità stai svicolando: mi sai citare un solo paese civile in cui esista l’ineleggibilità a vita per chiunque sia stato penalmente condannato? No, perché non esiste. Negli altri paesi esistono le stesse leggi che esistono in Italia, cioè esiste l’interdizione dai pubblici uffici, comminata dal giudice quale pena accessoria e limitata nel tempo. Com’è logico e ragionevole.
    Ora, a me dispiace quanto dispiace a te che Berlusconi e Dell’Utri siano in parlamento. Ma non esiste (e se esiste di prego di citarmelo) un paese al mondo in cui ciò sia vietato dalla legge. In altri paesi magari non sarebbero in parlamento perché ciò sarebbe impedito dai media o dall’opinione pubblica. E allora parliamo di come riformare il sistema dei media o di come influenzare l’opinione pubblica italiana. Ma la legge proposta da Grillo non sta in piedi, e in qualsiasi paese civile sarebbe bollata come una puttanata fascista. Solo in Italia dobbiamo farci i conti a sinistra.
    Poi dici che i programmi dei grillini sono identici a quelli della sinistra. Bene, ottimo. Ma allora perché non sostengono i partiti esistenti, se ne condivono i programmi, invece di fondare nuove inutili liste? Perché far nascere un nuovo soggetto se esistono già altri che portano avanti temi identici?

  32. Loris D. Dice:

    Non li sostengono perchè i partiti, anzichè buttar fuori i condannati, li candidano… differenza sostanziale direi. Perchè non si fanno un codice di autoregolazione allora, come dici che avviene all’estero? Se così fosse allora sì, avresti ragione, questa proposta di legge sarebbe completamente inutile. Se la sinistra sostiene la tua tesi, perchè non cerca allora di contattare il movimento e fa una controproposta, invece di attaccare continuamente Grillo abbassandosi al livello dei berluscones? Il programma della lista è commentabile on-line, chiunque può fare le sue osservazioni e proporre dei cambiamenti. Forse c’è stata la fila per farlo da parte dei sinistrorsi? Poi mi parli di pluralismo e definisci inutili le altre liste: cos’è, dispotismo? Mi parli anche di liste identiche… ma se avevamo 2 partiti con falce e martello fino a pochi mesi fa… 4 se contiamo anche PCL e SA… questo è frutto di individualismo e non di pluralismo! Almeno i grillini hanno un’identità diversa da tutti….
    Io non ho mai detto che la sinistra non ha proposte, ho detto che non è disposta a discutere quelle degli altri. Poi ho proposto che si fondino caso mai i giornali mica i partiti (caspita, era solo una proposta, non l’hai visto il punto di domanda?)… Ma conosci bene il meccanismo di assegnazione dei contributi? Ti sembra possibile che basti il parere di soli 2 deputati per destinare milioni di euro a giornali di 4 pagine che vendono poche migliaia di copie? Questo mi pare più spreco che pluralismo, cerchiamo di non confondere le cose. Allora anche il nepotismo, a questo punto, è lecito perchè crea posti di lavoro?
    Si possono fare tante cose anche con poche risorse, se hai visto l’ultima puntata di AnnoZero avrai sentito anche l’intervento del candidato emiliano: lui è diventato consigliere a Bologna spendendo 4000 euro in campagna elettorale, chi gli è seduto a fianco in consiglio ha speso un milione per ottenere lo stesso risultato. L’economia di sussistenza va limitata, vedi anche Obama con le banche in questi giorni….

  33. Ivan Dice:

    SONO PIENAMENTE D’ ACCORDO CON TE LORIS E CON LE TUE AFFERMAZIONI, MA ALLORA COSA ASPETTANO, ANCHE DA SEMPLICI LAVORATORI AD UNIRSI PER OTTENERE QUALCHE RISULTATO . IO SONO CONVINTO CHE SE GLI INTERESSI DI CLASSE SUPERANO LE DIVISIONI,LE BATTAGLIE SI POSSONO VINCERE .QUESTO VALE PER TUTTO , SINCERAMENTE PENSO CHE GRILLO SIA GIA’ IL PASSATO ,CREDO CHE IL MOVIMENTO VIOLA SIA LA NUOVA IDENTITA’ CON CUI CI SI DEVE CONFRONTARE IN FUTURO. SINCERAMENTE HANNO MENO LIMITAZIONI NEL DIALOGO, DATO CHE I GRILLINI NON ACCETTANO NEANCHE COLORO CHE HANNO LA TESSERA COOP.

  34. Loris D. Dice:

    Grillo non è certo il passato (aspettiamo le regionali), ma il Popolo Viola rappresenta certamente il futuro, noi grillini lo guardiamo con molta ammirazione.
    Come dicevo qualche post più su, i grillini solo una parte di un movimento più ampio, che raggruppa diverse altre realtà.
    Non siamo però così chiusi come dici, la regola riguardo i partiti vige anche… nei partiti stessi, non puoi esserne iscritto a più di uno (quando invece è possibile essere iscritti a più associazioni per esempio).
    Non solo, le nostre liste civiche possono tranquillamente appoggiare un politico che condivida il nostro programma e che non presenti in una sua lista gente con la fedina penale sporca, non c’è nessun articolo nel ns. regolamento che ce lo impedisce.
    E’ che anche nel ns. movimento ci sono i puristi ed i possibilisti, per quanto riguarda le possibili collaborazioni….
    I critici di Grillo invece sono generalmente persone che non leggono mai il suo blog e che non sanno nulla nè del movimento nè delle proposte che lo animano… ed è meglio soprassedere sul trattamento che ci riservano generalmente i mass-media!

  35. Ivan Dice:

    ciao , loris, tu sei una persona ragionevole ed è un piacere dialogare, però, lo scambio di idee che ho avuto io con i grillini non è stato molto confortante , solo perchè sono delegato e del direttivo provinciale della fiom. penso che la mia organizzazine cui mi adopero sia la forma piu alta del sindacato in italia e forse in europa chiedi pure a nicola come abbiamo salvato dal baratro 210 lavoratori , e sinceramente sentirmi dire che appartengo ad una casta mi girano…… scusami dopo due mesi di presidio mi è stato riferito parole testuali che noi pensiamo solo a bloccare il traffico ed impedire alla gente di andare a lavorare e che siamo noi del sindacato a decidere per tutti ,quando noi per principio passiamo sempre per voto dei lavoratori in assenblea. se vogliono contestare devo cercare da un altra parte non alla fiom

  36. Loris D. Dice:

    Hai beccato degli imbecilli, non c’è che dire… ho amici che oggi sarebbero a spasso se non fosse stato per i sindacati.
    In molte città, fra cui anche la mia Treviso, i grillini sono divisi in più gruppi, causa modi diversi di intendere le cose… e purtroppo in qualche gruppo ci sono anche persone che ragionano così (pensa con qual vantaggio per il movimento)….

  37. ivan Dice:

    si forse è cosi ma ormai sono stato allontanato,pansavo di essere utile nel versante lavoro e di poter dare una mano magari spiegando come funziona la cassa integrazione e altre cose inerenti.ma quelli che ho frequntato io, sono venuto a sapere che sono del popolo della partita iva , e col sindacato sai già la storia . cosi durante il lungo periodo del presidio ho deciso di tornare da dove sono venuto con i comunisti che credimi hanno fatto di tutto per aiutarci non parole ma fatti di chi sta veramente con il mondo del lavoro e spero e mi auguro che i lavoratori abbiano capito questo, e che alle reginali questa volta mettano la croce sul sinbolo giusto.

  38. oak Dice:

    se vogliamo essere realisti, adesso l’unico maniera per togliere potere al berlusca, è votare lega


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