Democratici sull’orlo di una crisi di nervi

Dom, Gen 17, 2010

Sinistra

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Alla fine il Pd ha deciso ancora di non decidere.

Chiedono che l’Udc si unisca al centrosinistra ben sapendo che i neodemocristiani di De Poli non ne hanno nessuna intenzione.

Ma l’Udc è tutt’ora in maggioranza con  Pdl e Lega e, se non fossero stati letteralmente cacciati, sarebbero allineati e coperti a sostenere Zaia o chiunque altro di centrodestra gli proponesse qualche strapuntino in Giunta.

Peraltro ho già avuto modo di incrociare in dibattiti televisivi l’ineffabile Calearo che appoggia De Poli ed ha lasciato con Rutelli il Pd perché sarebbe troppo a sinistra (sic) e non abbastanza dalla parte degli imprenditori.

Il Pd si spacca pure sulla indicazione di Bortolussi e glissano sulla candidatura di Laura Puppato.

Domani (lunedì) alle 18.00 ci troveremo a Padova con tutto il centrosinistra per sciogliere i nodi, anche se il Pd si è riconvocato addirittura per sabato prossimo.

Intanto Zaia e De Poli, i due candidati del centrodestra, quello a guida leghista e quello a guida democristiana, sono già in campagna elettorale.

Lunedì dirò con chiarezza che il tempo dei tatticismi fallimentari è finito e che serve una squadra ed un programma per presentarci ai veneti.

Vogliamo risposte per i precari e per chi perde il lavoro, idee e proposte per i pendolari veneti, per le famiglie che non arrivano a fine mese.

Diciamo no al nucleare ed al business dei rifiuti con gli inceneritori.

Vogliamo investimenti nella scuola e una politica della casa rivolto ai giovani.

Vogliamo cominciare a parlare sul serio di politica e smetterla con gli apprendisti stregoni.

Se sarà possibile farlo assieme a tutto il centrosinistra bene, altrimenti siamo pronti a dimostrare a chi vorrebbe cancellare la sinistra che non ci siamo arresi e che non staremo a guardare.


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5 Risposte a “Democratici sull’orlo di una crisi di nervi”

  1. Loris D. Dice:

    Alleanza sinistra – IDV? E’ possibile? Se si potesse….

  2. Nicola Atalmi Dice:

    Il segretario della Cgia: dibattito frutto del confronto e non di imposizioni

    «Uniti possiamo farcela»

    Bortolussi invoca una grande alleanza per battere il Carroccio

    Unione di centro è importante ma se corre da sola non per questo noi possiamo sparire

    VENEZIA. Giuseppe Bortolussi comincia a crederci. Con il passare delle ore – e l’aumento dei consensi – il segretario della Cgia di Mestre acquista sicurezza. «Aspetto paziente senza forzature» commenta «Credo che nelle prossime ore ne parleremo». Avanti, quindi, con o senza l’Unione di centro: «L’Udc è gradita e molto importante – sostiene l’assessore della Giunta Cacciari – ma se, tuttavia, ha già deciso di andare da sola, non è che per questo noi possiamo sparire». Peccato però che, almeno per il momento, la sua potenziale candidatura sia vincolata al tentativo di trovare la più ampia coalizione possibile, a partire proprio dall’Udc. «E’ evidente che il mio nome deve poter contare su un consenso molto ampio, soprattutto nel Partito democratico, in modo tale da essere spendibile all’interno di un’ampia coalizione che riesca a mettere insieme Italia dei valori, Verdi, Radicali e Sinistra» chiarisce Bortolussi «Ed in questo senso il dibattito, pur vivace, che c’è all’interno del Pd va letto positivamente, poiché è frutto di un confronto democratico e non di imposizioni calate dall’alto». L’alleanza con l’Unione di centro, resta comunque la prima istanza: «Se, come si credeva, si fosse realizzato quel disegno di unità con l’Udc in tutto il Nord, aprendo nuovi orizzonti politici, io avrei fatto due passi indietro a favore di Antonio De Poli – assicura – ma se poi, com’è successo, questi si candida per forzare, io lo trovo sbagliato e mi sento più libero. Insomma, se si riesce a fare una grande alleanza nel centrosinistra possiamo anche pensare di andare senza l’Udc e sperare che si possa riuscire a fare un piccolo miracolo. Io mi sentirei di correre anche a queste condizioni. Diversamente, il Pd sceglierà un candidato interno, decidendo di affidarsi ad un nome di bandiera».
    Insomma, il candidato in pectore della mozione Franceschini crede che, con la candidatura adeguata il centrosinistra potrebbe essere addirittura in grado di infastidire il Carroccio: «Sono convinto di rappresentare istanze condivise e di avere una certa credibilità rispetto alla gente, a partire dalla piccola impresa, per cui abbiamo indubbiamente fatto molto. Ma anche sul fronte degli aiuti alla famiglia credo che possiamo contare su un credito maggiore rispetto alla Lega. Paradossalmente, ragionamenti di questo tipo, come anche la necessità di valorizzare il turismo e l’economia, ero stato chiamato a farli anche agli stati generali dell’Udc». (s.z.)

  3. Michele Francesco Dice:

    C’era una volta un assessore comunale che prese la mazzetta per far aprire un’attività in un posto pubblico. Lo scoprirono e si fece un po’ di gatta buia. Non parlò. Non disse delle connivenze e di come arrivò a concedere l’appalto. Il suo referente, ex sindaco dello stesso paese e in quel tempo assessore in regione, se ne volò subito a Roma per l’impunità. Non si sa mai, si disse. A volte ritornano, però! E li si vede di nuovo in giro.

    Una storia del nostro veneto.

  4. Loris D. Dice:

    Voglio proprio vedere come faremo a contrastare inceneritori, nucleare o buoni scuola in Veneto avendo l’UDC come alleato… sicuramente questi ex Dc voteranno con la maggioranza: cosa ce ne faremo?

  5. regina effe Dice:

    E’ il segreto di pulcinella che l’UDC (econdo Grillo:unione dei carcerati) è a favore di inceneritori e cementificazioni varie. Non per niente il loro leader viene riconosciutto come “azzurro caltagirone”, noto costruttore romano.


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