

Il centrodestra ha deciso (a Roma)
Non sarebbe bello che invece il centrosinistra decidesse, in fretta, in veneto?
C’è una possibile candidata capace ed intelligente, che ha già dimostrato di sapersi andare a prendere voti dove è più difficile come nella pedemontana.
Bisogna avere il coraggio di provarci
Con una squadra di persone giovani e con 10 idee per il veneto che vogliamo, parlando con la gente che chiede risposte alla crisi, che chiede attenzione all’ambiente, al sociale, alla scuola.
Lasciando che siano i centristi dell’Udc a cercare di intercettare i pidiellini scontenti della resa ai leghisti.



20. Dicembre 2009 alle 21:42
E fra i dieci punti c’è anche la creazione di una moneta complementare regionale da affiancare all’euro dei banchieri (come ammette-maldestramente- anche il buon Ferrero http://www.youtube.com/watch?v=S-W9wr2xT7k) che permetta il recupero del signoraggio almeno da parte della regione? O dobbiamo continuare ad ammirarci l’ombelico pensando ai bei tempi andati, a Marx, Mao etc…?? Giusto per sapere perchè finora gli unici che hanno affrontato il tema sono stati, ahimè, quelli della Fiamma. Ho capito che la rivoluzione russa, ma ogni limite ha la sua pazienza, come direbbe votAntonio, votAntonio…!
Battute a parte vorrei sapere da parte di Atalmi cosa ne pensa del problema che ho sollevato e perchè se la prende tanto con gli industriali e così poco con i banchieri, vero cancro della società. Buon lavoro..
20. Dicembre 2009 alle 23:11
Un candidato donna e capace, fantastico. Niente convergenze o alleanze programmatiche o patti di desistenza o altro con l’udc, finalmente. Una proposta politica concreta che coalizzi tutta la base elettorale di sinistra o comunque progressista e laica, magari.
Però anche un correttore grammaticale: non voglio fare la maestrina, ma mi urta che non si distingua tra la voce del verbo avere “ha” (terza persona singolare del presente indicativo) e la preposizione “a”. Citazione: chi parla male pensa male e vive male.
21. Dicembre 2009 alle 09:15
Hai ragione, ma altro che correttore ortografico, bastva rileggere. Quando l’ho fatto mi sono venuti i brividi! Grazie del segno rosso e della fantastica citazione.
21. Dicembre 2009 alle 09:39
bastva!
in realtà il delirio è postare con il blackberry senza farselo strappare da Tommaso che mi ronza attorno
22. Dicembre 2009 alle 17:32
Laura Puppato è un’ottima alternativa a Zaia perchè entrambi hanno molta presa sulle persone. Un altro candidato sarebbe ua scelta di basso profilo, una sconfitta rassegnata…
22. Dicembre 2009 alle 23:10
O ZAIA, O IL BARATRO!
LUCA ZAIA PRESIDENTE!!!
LUCA ZAIA OVER ALL!!
26. Dicembre 2009 alle 23:20
Secondo dovaresimo pontar, come partito de sanca (sinistra in veneto) so mesaji ligà a difesa de la tera e de l’anbiente, ma anca de l’identità, de la cultura e de la lengoa veneta.
Lo so che xe obietivi corajosi e che calche fiolo de immigrà pol non capir.
Ma i xe i unici che posa far la diferensa a sanca.
In t’el piattume e inte la mancansa de idee del PD, el verxar a sanca on fronte identitario sinceramente de sinistra, moderatamente anti-italiano, la saria na gran novità e portaria on gran dibatito e on scontro positivo co la Lega Nord, che inte sto momento la xe centralista e nasionalista italiota.
Marco
29. Dicembre 2009 alle 09:54
Ieri finalmente il centrosinistra veneto ha deciso di dare un ultimatum all’udc (che tanto rispondera’ no grazie) e di mettere sul tavolo i candidati entro il 10. Paiono escluse le primarie ma non vorrei che questo significasse che si preferische un accordicchio tra segreterie per evitare candidature troppo indipendenti!
3. Gennaio 2010 alle 12:50
08 POLITICA & SOCIETÀ02.01.2010
INTERVISTA | di Ernesto Milanesi – VENEZIA
PRC-PDCI-SEL – Il consigliere Atalmi: avanti con il confronto, e al Pd proponiamo una candidatura comune, Laura Puppato
Regionali, una sola lista a sinistra: in Veneto si può fare
Teme «gli alieni» del Partito democratico. E lavora ad un’aggregazione di sinistra. Nicola Atalmi, consigliere regionale in Veneto dei Comunisti Italiani, aspetta la mano decisiva nella scelta del candidato da opporre al leghista Luca Zaia: «Dopo l’Epifania, è fissato un incontro con Sinistra e libertà. Il 10 scade l’ultimatum all’Udc che nemmeno risponderà, visto che De Poli ha deciso di correre in solitudine. L’11 è convocato il summit del Pd e finalmente dopo si potrà vagliare la rosa degli aspiranti presidenti della regione» anticipa.
Al di là dell’agenda dei vertici, qual è la partita già in corso da settimane?
Insieme a Felice Casson mi sono già espresso a favore di Laura Puppato. Donna, giovane, sindaco di Montebelluna, ambientalista. Alle Europee ha raccolto oltre 50 mila preferenze in ogni provincia. Insomma, ha tutte le carte in regola per guidare il centrosinistra. Però all’Italia dei Valori piace tanto l’ex rettore dell’Università di Padova, Vincenzo Milanesi: roba da matti. E poi c’è il Pd che, zitto zitto, pensa alla segretaria della Cisl Franca Porto e perfino a «soluzioni interne» tipo Zanonato, Gallo o Frigo.
Cosa ci sarebbe di male?
Ragionano come gli alieni. Un anno fa c’era chi esultava per il cambio epocale di una presidenza leghista annunciata dopo 15 anni di Galan. Significa accreditare al centrodestra il ruolo di maggioranza e opposizione. Adesso autorevoli dirigenti si preoccupano solo che Rutelli e l’Udc possano spolpare consensi al Pd. E sono terrorizzati da Puppato e dall’idea delle primarie. Peccato che con la favola del voto moderato da inseguire, negli ultimi dieci anni sotto l’ombra dell’Ulivo non sia cresciuto un vero leader in regione. Prima Cacciari e poi Carraro si sono dimessi quasi subito.
Un ex rettore darebbe maggiori garanzie da questo punto di vista?
Niente di personale con Milanesi, però è pura follia politica pensare ad un candidato simile da opporre a Zaia. Nel Veneto della crisi economica, delle tute blu senza lavoro, degli ex operai diventati padroncini stritolati dalle banche il centrosinistra si affida ad un barone universitario? No, grazie. Basta con i salotti, le università, le invenzioni alla Calearo. L’ho detto al tavolo del centrosinistra e non ho avuto difficoltà a spiegarlo al diretto interessato, che piacerebbe tanto ai dipietristi. E non solo a loro.
A sinistra, non è che ci sia da stare tanto allegri dopo la doppia catastrofe di politiche ed europee, no?
Lezioni da non dimenticare, la neonata Federazione della sinistra ha bisogno di un gesto intelligente che può produrre nelle urne un risultato. Ne ho già parlato con Zan di Sinistra e libertà. Ci rivedremo presto per discuterne con tutti i soggetti interessati. In Veneto a sinistra del Pd non possiamo coltivare orticelli sempre più minoritari.
E i Verdi? Bettin si candida come sindaco di Venezia…
Gianfranco fa sul serio. La sua è una sfida vera. Alle primarie per Ca’ Farsetti, fissate il 24 gennaio, avrà tutto il sostegno che merita. I Verdi in Veneto sono sempre stati un po’ anomali. Immagino che vogliano preservare il patrimonio del loro simbolo. Altrimenti, sarebbe un suicidio.
In conclusione?
Da vent’anni sento sbeffeggiare la Lega che intanto vinceva con Gentilini a Treviso e ora stravince con Tosi a Verona. Menre Galan governava a modo suo la sanità pubblica. C’è un altro Veneto che non si riconosce in Berlusconi o nella serenissima padania. Puppato è la candidata giusta anche per la sinistra che vuole costruire un’alternativa.
3. Gennaio 2010 alle 20:51
Bene la Puppato, sembra la persona giusta… però se per qualche oscura ragione dovesse saltare la sua candidatura non vedrei così male Zanonato….
3. Gennaio 2010 alle 21:31
Loris ma secondo te sarebbe serio candidare zanonato che e’ appena stato eletto sindaco a padova e che in caso (molto improbabile) di vittoria dovrebbe dimettersi da sindaco e in caso di sconfitta non rimarrebbe in consiglio regionale e cosi’ ci troveremo di nuovo come con cacciari e carraro.
4. Gennaio 2010 alle 15:05
Urka è vero, è appena stato rieletto, non me lo ricordavo più.
Dovrebbe rimettersi anche Laura comunque… ma a lei mancherebbero solo 2 anni comunque.
4. Gennaio 2010 alle 15:08
Ma allora Bettin non si ricandida in Regione?