SalvaPendolari: una risposta eccezionale dai pendolari del Veneto

Ven, Ott 16, 2009

Generale

treno-affollato.jpg

 

In queste ore siamo sommersi da mail e telefonate, già 40 pendolari si sono offerti di percorrere la strada della citazione di Trenitalia per danni. Su questo blog oltre 500 visitatori. Mi arrivano foto, testimonianze.

A parte qualche problema con la stampa che ha fatto confusione tra la nostra iniziativa e quella del Movimento Consumatori, le televisioni ci hanno dato una grossa mano.

Ora è importante essere in tanti e non lasciarci sfuggire nulla.

Chi ha già fatto la richiesta dei moduli lunedì riceverà tutto il kit (testo della citazione, modulo per la raccolta dei ritardi e delle conseguenze e vademecum) e dovrà iniziare a segnarsi tutto quello che accade.

È importante essere in tanti per aumentare la pressione sulla Regione e su Trenitalia per cui se conoscete altri pendolari incazzati fate passa parola.

Non vi preoccupate per la compilazione del  modulo per la citazione per danni perché comunque verrà rivisto dai nostri legali prima del deposito.

In ogni caso bisogna prima che ci impegniamo a segnarci i ritardi e le conseguenze sul lavoro o a scuola e all’università perché solo dopo bisognerà preparare l’atto di citazione.

Vi ringrazio tutti per l’impegno e la passione civica che state dimostrando.

Possiamo dimostrare che ci sono cittadini e lavoratori che sanno far valere i propri diritti.

 

p.s. questa foto mi è arrvata da uno di voi con questo messaggio:

le invio intanto una foto

non siamo sulle linee calabro-lucane a inizio secolo scorso ma sulla tratta mestre-trieste (lungo la quale “pendolo”), qualche mese fa.

 ffss.jpg

 

5 Risposte a “SalvaPendolari: una risposta eccezionale dai pendolari del Veneto”

  1. Lucia Dice:

    Grazie a te nicola. Quando la politica ricomincia ad occuparsi dei problemi quotidiani della gente comune io ricomincio a pensare che ci sia qualche speranza.

  2. Capitan Harlock Dice:

    hey non so se ti hanno avvisato Nicola ma oggi è stata una giornata di merda sui treni sulla linea udine venezia

  3. Giorgio Messina Dice:

    Oggi ho inaugurato il modulo che mi hai inviato per la citazione a Trenitalia: 45 minuti di ritardo

  4. Nicola Atalmi Dice:

    Questa mattina i pendolari della linea Udine – Venezia hanno fatto i conti con l’interregionale R5961, previsto alla stazione di Conegliano per le 7.52 in ritardo di ben 45 minuti. Sui binari ci saranno state almeno 150 persone tra studenti medi, universitari e impiegati. Il primo treno utile è stata la “littorina” proveniente da Belluno. Naturalmente c’è stato l’assalto di metà dei pendolari presenti al binario ,il trenino è ripartito colmo con le persone schiacciate e le porte che si sono chiuse a fatica. I pendolari rimasti a terra sono saliti nell’ interregionale R11099 delle 8.32 da Udine per Venezia. A Treviso i pendolari da Belluno sono stati costretti a scendere e salire sul interregionale R11099.

    Queste segnalazioni ci vengono dai primi 52 pendolari che hanno aderito alla campagna SalvaPendolari sul sito http://www.atalmi.it per citare per danni Trenitalia.

    Proprio a partire da oggi, con i ritardi sulla linea Udine-Venezia, verranno segnati ogni giorno i disservizi i Trenitalia e i danni conseguenti per lavoratori e studenti.

    Tutti i dati vengono raccolti dai pendolari in una apposita scheda che poi finiranno nelle citazioni per inadempienza contrattuale.

  5. Barbara Iannotta Dice:

    BELLUNO
    Treni in ritardo, studentessa fa causa:
    «Le ferrovie sono pronte al rimborso»
    Scatta il procedimento a Trenitalia davanti al giudice di pace. Otterrà il risarcimento totale del costo sostenuto per l’abbonamento trimestrale da Belluno a Treviso

    BELLUNO — Deve ancora laurearsi in giurisprudenza la giovane studentessa di Castion che ha portato davanti a un giudice Trenitalia. Probabilmente la ragazza, che non ha avuto bisogno di legale per esprimere le sue ragioni, otterrà il risarcimento totale del costo sostenuto per l’abbonamento trimestrale da Belluno a Treviso – 180,5 euro -, a causa degli eccessivi ritardi fatti registrare dai treni che prende per andare a lezione. La sua storia è simile a quella di centinaia di studenti e lavoratori pendolari bellunesi, chi più chi meno tutti abituati a dover convivere con i tanti, troppi problemi dei treni che da Belluno portano a Treviso, Padova e Venezia. Barbara Iannotta, studentessa universitaria 22enne al quarto anno di giurisprudenza a Treviso, dal primo ottobre fino alla vigilia di Natale dello scorso anno si è appuntata giorno per giorno tutti i ritardi dei treni che ha preso per andare a lezione. Dati alla mano, il 22 febbraio ha citato in giudizio Trenitalia chiedendo al giudice di pace «un risarcimento danni per inadempienza contrattuale dovuta ai troppi ritardi sulla linea per la quale ha pagato l’abbonamento ». Ieri mattina davanti al giudice di pace di Belluno, Fabrizio Schioppa, si è tenuta la prima udienza della causa tra la studentessa e Trenitalia. «Il giudice, sentite entrambe le parti – racconta Barbara Iannotta -, ha invitato gli avvocati di Trenitalia (Claudio Noveraci e Raffaella di Carlo dello studio Martinez di Milano e Stefania Fullin dello studio legale Paniz di Belluno) di trovare una soluzione valida per venir incontro alla mia richiesta di rimborso, dato che si tratta di una questione di 180 euro.

    L’avvocato Fullin si è così presa l’impegno, davanti al giudice, di chiedere a Trenitalia che mi venga rimborsato il costo dell’abbonamento, anche con un buono dello stesso valore ». Risultato che per Barbara equivarrebbe a una vittoria: «Il mio scopo non è lucrare su questa vicenda – chiarisce la studentessa -. Se, come credo, mi verrà offerto il rimborso dell’abbonamento accetterò la loro offerta con grande soddisfazione ». Un finale positivo per una protesta iniziata quasi per gioco, via web: «Tutto era partito da Facebook – spiega Barbara -, dove per caso ho scoperto l’esistenza di un gruppo di pendolari veneti che protestavano per i troppi ritardi dei treni. Da lì sono passata al sito dell’allora consigliere regionale Nicola Atalmi, che ha lanciato l’iniziativa di citare in giudizio Trenitalia per i danni derivati dai ritardi. Detto fatto: un avvocato di Treviso si è offerto di scrivere per me l’atto di citazione che ho presentato al giudice con un documento in cui ho riportato tutti i ritardi che mi hanno impedito di frequentare alcune lezioni all’università. In tutto ho speso 10 euro di notifica per l’atto e 30 per l’iscrizione al ruolo». «Consiglio a tutti i pendolari bellunesi di fare come me – conclude Barbara -. I numeri parlano chiaro: in meno di tre mesi ho registrato ritardi dai 5 ai 180 minuti, con una media giornaliera di 15 minuti. A chi per anni ha subito questi disagi, consiglio di appuntarsi i problemi riscontrati, per poi fare causa».


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