le cose importanti

Mar, Ott 13, 2009

Generale

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Vengo invitato spesso nelle televisioni locali o intervistato da giornalisti sull’attualità politica: si parla sempre e solo di Lodo Alfano e di Patrizia D’Addario.

Sui media la crisi non fa audience. 

E anche la sinistra è presa da questo gioco che non ci porta da nessuna parte.

Quindi  lo scrivo qui sul mio blog:116.000 posti di lavoro persi dall’inizio dell’anno in Veneto. Dei quali la metà sono precari senza ammortizzatori sociali.

Il Prodotto interno lordo della nostra Regione chiuderà con -5,1% e l’esportazioni con - 16,5%.

Ci sono centinaia di aziende che licenziano perché le banche hanno  chiuso il credito. Oppure che licenziano e delocalizzano all’estero dopo aver incassato tanti soldi pubblici.

Migliaia di lavoratori che attendono da mesi l’assegno ella cassa integrazione e dei 60.000 veneti in cassa integrazione molto non torneranno al lavoro.

Non sarebbe il caso di occuparci di questi problemi reali e delle persone in carne ed ossa?

Una risposta a “le cose importanti”

  1. Nicola Atalmi Dice:

    Nella vicenda dell’azienda di Cornedo Vicentino, la Gds, che annuncia che chiuderà perché ha uno stabilimento in Romania dove gli conviene molto di più produrre: ha fatto molto scalpore il fatto che lo stabilimento dove delocalizzare lo ha aperto grazie a finanziamenti pubblici, sia nazionali che regionali.
    Quelli regionali, il 25% del capitale pare, viene da una finanziaria la Finest partecipata dalla Regione Friuli e dal Veneto attraverso Veneto Sviluppo.
    Alle nostre proteste in Consiglio regionale per lo scandalo di un uso di soldi pubblici per finanziare una delocalizzazione, ci è stato risposto che “la partecipazione del veneto è minoritaria in questa finanziaria”.
    Ma andando a spulciare le carte della Finest si scopre che nel consiglio di amministrazione siedono due donne venete: Alessandra Camposanpiero, che ne è addirittura vicepresidente, e Loreta Baggio.
    Domani presenterò una interrogazione urgente per verificare i fatti che riguardano la Gds e la Finest e per verificare se le due signore siano nominate dalla politica e rispondano precisamente ad Alleanza Nazionale e Forza Italia.
    E chiederò infine che le signore, dalle quali aspettiamo sempre volentieri chiarimenti e, nel caso, dimissioni, vengano a relazionare in Consiglio regionale sulla attività della finanziaria regionale che lavora così proficuamente per chiudere aziende in Veneto ed aprirne in Romania.
    Ci piacerebbe incontrarle anche in occasione di una Commissione consiliare che doveva tenersi giovedì a Cornedo, ma che pare sarà rinviata a causa dell’eterno duello tra le prime donne vicentine: la presidente della Terza commissione Fontanella e l’assessore Donazzan.


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