Stamattina è stato arrestato Grossi, l’imprenditore lombardo che assieme a Unindustria ha presentato il progetto degli inceneritori a Silea e Mogliano. Ne avevamo già parlato a marzo su questo blog http://www.atalmi.it/?p=347 Non servono molte parole per chiedere a questo punto che il progetto dei due inceneritori che rischiavano di trasformare la provincia di treviso nel distretto europeo dei rifiuti speciali debba essere considerato “arrestato” come il suo ispiratore.



21. Ottobre 2009 alle 13:30
Noto con rammarico che il sito del consiglio della
regione veneto indica il suo intervento riferendosi
solo all’inceneritore di Silea. Lei correttamente
indica entrambi gli impianti, ma per quanto riguarda
il sito del Consiglio Veneto l’errore Š evidente.
Poich‚ non sono nuovi a “omissioni” in questo senso,
vorrei che si parlasse SEMPRE e SOLO di entrambi gli
impianti.
21. Ottobre 2009 alle 22:27
Bravo Atalmi ti ho visto al tg3 stasera
21. Ottobre 2009 alle 22:27
ah ah Grossi una carriera bruciata
21. Ottobre 2009 alle 22:34
La notizia di ieri dell’arresto dell’imprenditore Grossi, partner di Unindustria nel progetto di realizzare i due inceneritori per rifiuti speciali a Silea e Mogliano dimostra, se ancora ve ne fosse bisogno, che l’unico fabbisogno al quale questi progetti rispondo è il fabbisogno di business di imprenditori senza scrupoli.
Noi da tempo in Consiglio regionale abbiamo impegnato la Giunta a non autorizzare tale progetto che attualmente è al vaglio della Valutazione di Impatto Ambientale fino a che la Regione non si doterà di un Piano regionale per i rifiuti speciali.
La Lega si è espressa chiaramente per fermare i progetti ma in Giunta gli stessi leghisti tacciono.
Noi non accettiamo furberie sulla pelle dei cittadini: il momento di esprimersi è ora.
La Giunta con il suo Presidente Galan, gli assessori e le forze politiche che lo sostengono si esprimano con chiarezza in modo tale che gli elettori possano poi decidere a Marzo dell’anno prossimo.
E’ sui progetti per il Veneto, sulle proposte, sulla trasparenza amministrativa, sull’indipendenza dagli interessi di imprenditori senza scrupoli che bisogna scegliere chi governerà il Veneto, non sulle beghe tra Berlusconi e Bossi.
20. Novembre 2009 alle 12:13
Inceneritori, dopo il consiglio comunale di ieri a Mogliano le cose sono chiare: se la Lega non li vuole lo dica e lo faccia ora, oppure taccia per sempre.
I cittadini non devono essere presi in giro.
Le promesse da campagna elettorale non servono a nulla. E non valgono nulla.
Gli strumenti per fermare subito i progetti degli inceneritori di Mogliano e Silea ci sono: sono le due risoluzioni votata in Consiglio che impegnano la Giunta.
Ed ora quelle due risoluzione sono rafforzate dall’arresto dell’imprenditore Grossi, socio di Uninudstia nel progetto.
La Lega che è nella Giunta regionale e dispone di 11 consiglieri regionali determinanti per approvare l’ultimo bilancio della fine legislatura, può fermare ora gli inceneritori.
E’ sufficiente che la Regione comunichi alla Commissione Via ed ai proponenti di “Iniziative Ambientali” (presso la sede di Unindustria e presso il carcere di Milano) che non ci sono più le condizioni per realizzare i due inceneritori.
Poi lasceremo al prossimo Consiglio regionale ed alla prossima Giunta l’elaborazione del Piano dei Rifiuti Speciali e le decisioni in merito ad una politica di gestione e di programmazione in questo campo così delicato e strategico.