Trenitalia sanguisuga

Gio, Giu 26, 2008

Generale

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 Dal 1 luglio giro di vite di Trenitalia sulle modalità di pagamento delle multe, chi non ha i soldi, paga il doppio, in cambio molti treni vengono soppressi.

chi legge questo blog lo sa: i pendolari veneti sono gtra i più bistrattati d’Italia.

I disservizi nel nostro sistema ferroviario regionale continuano a sommarsi, tanto che ormai, quotidianamente si registrano soppressioni di treni oltre che guasti continui al materiale in circolazione.

Trenitalia risponde a questi inefficienze, con un giro di vite sulle modalità di pagamento delle multe.

Dal primo luglio scattano le modifiche per le regolarizzazione delle infrazioni in treno, in particolare viene eliminata la possibilità di pagamento della multa di 50 euro all’arrivo in stazione (o entro tre giorni quando la biglietteria non sia funzionante), prevedendo tale riduzione della soprattassa solo in caso di immediato pagamento a bordo treno.

Praticamente chi si ritrova con pochi soldi in tasca e non può procedere al pagamento immediato, si vedrà recapitare a casa un verbale che scatta direttamente alla seconda fascia di tariffa cioè 116 euro. Inoltre non è previsto nemmeno il pagamento con il bancomat o carta di credito, limitando così la volontà dell’utente di regolarizzare immediatamente l’infrazione commessa.

Questa limitatezza nelle procedure di pagamento si somma alla mancata differenziazione di trattamento tra i pendolari che per disattenzione o per disfunzioni del materiale tecnico, come obliteratrici e casse automatiche rotte, commette una piccola infrazione ed è sanzionato alla pari di chi per volontà precisa viaggia senza biglietto.

Da registrare, inoltre, la difficoltà in treno di poter chiedere informazioni al capotreno il più delle volte impegnato in cabina di guida assieme al conducente dei treni.

L’eccessiva rigidità che attualmente contraddistingue il sistema sanzionatorio, colpisce, il più delle volte, utenti e pendolari che sicuramente non hanno intenzioni di eludere il costo del biglietto o dell’ abbonamento.

Appurato che la regione Veneto contrariamente ad altre regioni, nella stipula del contratto di servizio con Treniitalia, non ha previsto l’inserimento di un regolamento sanzionatorio regionale, e attualmente si avvale di quello nazionale, recepisco positivamente la volontà dell’ assessore Chisso, espressa in questi giorni, di impegnarsi per sanare questa anomalia veneta.

Sarebbe utile predisporre un provvedimento normativo, in accordo con le associazioni degli utenti, che differenzi in modo proporzionato le varie irregolarità che si registrano tra gli utenti dei treni.

I tempi per realizzare questo inciso normativo sono brevi e per questo do la mia piena disponibilità a collaborare affinché i viaggiatori veneti, oltre alle disfunzioni strutturali del sistema ferroviario, non debbano subire anche le inadeguatezze del sistema gestionale del servizio.

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