
Se non fosse dannatamente seria la vicenda del Park Vittoria, bisognerebbe, con amara ironia, dare ragione a Gentilini.
Sì perché lui delle proteste e di quello che pensano i cittadini se ne frega.
Mussolinianamente.
Tanto poi lo votano. Lo votano quelli delle piste ciclabili folli, quelli del doppio canone fognario, quelli delle antenne umts, quelli del put e alla fine anche quelli di piazza Vittoria.
In realtà però c’è poco da scherzare. Perché la vicenda del Park Vittoria rischia di essere una ferita profonda e di lunga durata per la città. Sul piano dei disagi per lavori infiniti, sul piano dei costi economici ed ambientali per la città. A futura memoria regaleremo lunedì a tutta la Giunta l’ottima inchiesta tecnica di Romeo Scarpa prodotta per Italia Nostra.
Ma devo dire che la sicumera di Gentilini di questi giorni è piuttosto sospetta. Tanti, troppi, nella sua maggioranza e nella sua Giunta, su su fino a quel Sindaco di cui è solo un ciarliero vice, non sono proprio entusiasti di quel parcheggio in piazza Vittoria.
Per questo abbiamo un legittimo sospetto: che più di qualcuno tifi per il ritrovamento di qualche reperto archeologico che fermi la follia.
Per questo consigliamo a “il sceriffo” di vigilare che, nottetempo, dalle parti del cantiere di piazza Vittoria, non si aggiri una sagoma piuttosto rotondetta che furtivamente getti da quelle parti una salvifica vecchia anfora sottratta al museo comunale.



28. Giugno 2008 alle 18:38
vigileremo
28. Giugno 2008 alle 18:38
ma se poi non lo fanno per il ritrovamento di reperti archeologici, i costi chi se li assumerà?