Questa è la casta padana

Gio, Apr 3, 2008

Generale

Volete sapere come gestisce la città la Lega di Gobbo e Gentilini? Basta andare a vedere il bando presso l’Ater di “Progetto casa” per l’assegnazione di alloggi nuovi costruiti in Viale Europa.

Il bando è firmato come Presidente  da Pierantonio Fanton e indovinate chi è secondo in graduatoria nell’assegnazione? Ma lo stesso Fanton! Quindi chi ha predisposto il bando lo ha anche vinto: complimenti evidentemente lo ha predisposto proprio bene.

Ma Fanton è stato superato da tale Giobatta Zampese che (visto il nome di battesimo particolare ci pare difficile un caso di omonimia) guarda caso è il padre di un altro potente leghista Sandro Zampese. Sandro Zampese è Presidente della ACTT e anche Presidente della Commissione urbanistica e dell’edilizia pubblica e privata, che peraltro con Fanton ha uno studio associato in un intrigo di interessi privati e pubblici che nella prima repubblica avrebbero creato scandalo mentre nell’era di Gentilini è divenuta la norma. Stiamo parlando di alloggi a prezzi di favore: alloggi da oltre 100 metri quadri nuovi a meno di 180.000 euro! E chi in questi anni ha comprato casa conosce bene i prezzi reali richiesti in città.

Viviamo in una città che vive ogni giorno un grave problema di alloggi, 600 famiglie all’anno sono sotto sfratto, ci sono anziani, single e giovani precari che non possono più permettersi affitti ormai fuori controllo, ci sono famiglie strozzate dai mutui sempre più alti e l’Ater, invece di intervenire in questi casi, pensa bene di impegnarsi con bandi come questo al di sotto di ogni sospetto. Tutti i dati citati sono pubblici e disponibili presso l’Ater o nel sito internet www.ater.it, e precisamente qui e qui.

7 Risposte a “Questa è la casta padana”

  1. massimiliano Dice:

    Se proprio voui saperla tutta Maristella Caldato è 4^ lavora all’ATER ed è in lista con il PD per le comunali !!!

  2. Nicola Atalmi Dice:

    ho visto ho visto
    e lo trovo anche quello di cattivo gusto
    ci vorrebbe un po’ di etica a riguardo
    e di rispetto per le istituzioni

  3. Nicola Atalmi Dice:

    Qualche riflessione sull’etica e la politica.

    Qualche breve risposta in merito alle polemiche innescate dalla mia denuncia sulla casta padana che vince i bandi che predispone per avere la casa ad un prezzo più asso di quello di mercato.

    Sulle querele minacciate dalla premiata ditta “Fanton Zampese” vale il solito discorso: si paghino gli avvocati di tasca propria e non con i soldi dei cittadini. Se credono di intimorirmi si sbagliano di grosso. Ma tengano conto di un fatto non secondario: non si può querelare per diffamazione chi riporta fatti veri e dimostrati. Tantomeno un Consigliere regionale nell’esplicazione delle proprie funzioni ispettive garantite per legge. Se lo faranno comunque sappiano che sarò io a chiedergli il pagamento delle spese processuali: stiano bene attenti.

    Etica: quando sono divenuto consigliere regionale ero nel c.d.a. (e non certo per nomina politica, ma per la mia capacità professionale) dell’agenzia di formazione della Cgil, ma essendo la formazione professionale in gran parte finanziata con fondi regionali la prima cosa che ho fatto è dimettermi da quell’ente per evitare ogni possibile conflitto di interessi.
    Ho capito che nella Casta padana questi scrupoli gli occupanti di svariate poltrone non li hanno.

    Il Bando della vergogna è grave perché l’Ater (e Progetto Casa) dovrebbero occuparsi di calmierare i prezzi delle abitazioni, di aiutare i cittadini in difficoltà con affitti e prezzi degli immobili alle stelle, non a fornire abitazioni a persone che hanno una attività di libera professione, sono consiglieri comunali e siedono nel cda dell’Ater e predispongono i bandi che poi vincono.

    Infine, nemmeno varrebbe la pena i rispondere, ma l’unico politicante amico di Fanton che l’ha difeso, attaccando il sottoscritto, è l’ineffabile militare romano Ianicelli.
    Ora, lezioni sulla casta ed i privilegi da uno che è passato da Craxi a Gentilini passando per Berlusconi sono quantomeno ridicole.
    Se secondo lui è così facile essere eletti consiglieri regionali perché non ci prova lui che ridiamo un po’?
    Ma per trasparenza ed onestà dovrebbe dirci quanto ha percepito dalle tasche dei cittadini mensilmente come Presidente del Consiglio comunale di Treviso e quanto percepisce come stipendio da Tenente Colonnello dal Ministero della Difesa per averci difeso in questi anni al massimo da qualche temporale.

  4. ketty Dice:

    Ecco il motivo per tanta reticenza e emarginazione io sono una persona la quale nel 2006 ha fatto il bando per ottenere una casa nel comune di PONZANO, senza alcuna risposta per ben tre volte andandomi informare mi è stato risposto che mi inviavano la graduatoria al mio domicilio . Con l’assessore di Ponzano a suo tempo avevo parlato del mio problema e lui mi ha risposto che le case non le costruivano in questa zona per i costi che le imprese non potevano sostenere.VERGOGNA QUESTA è LA NOSTRA SOCIETA’DEMOCRATICA IPOCRITA ,NON C’è PIù SENSO DI APPARTENERE A QUESTA SOCIETA’.

  5. Stefano Panozzo Dice:

    E poi questi dicono che sono gli immigrati a “rubare” le case agli italiani…
    L’ennesima dimostrazione dell’ipocrisia leghista.

  6. Nicola Atalmi Dice:

    Inizia il giro di valzer delle poltrone leghiste tra Comune Provincia e Regione.

    La casta padana festeggia l’ottimo risultato elettorale distribuendosi lauti stipendi e prestigiosi incarichi.

    Molto per Treviso pare girare attorno alla Trevisoservizi, la Società, al 100% del Comune e quindi dei cittadini di Treviso, che si occupa dell’igiene urbana, della gestione di servizi cimiteriali, della manutenzione del verde e delle acque e della logistica eventi della città.

    Il suo presidente, Luca Vettor vola a prendere 100.000 euro lordi l’anno come capo ufficio di gabinetto del Presidente della Provincia, mentre alla Trevisoservizi arriverà qualche trombato leghista o gentiliniano.

    Per questo motivo il mio primo atto come consigliere comunale sarà quello di chiedere tutti i conti della Trevisosevizi.

    Voglio ammirare l’efficienza, la produttività, la qualità del servizio che questa società comunale ha prodotto tanto da premiarne il Presidente spostandolo ad altro incarico, altrettanto politico.

    Se qualcuno crede che il 49,59% dei trevigiani assisterà silente ed accomodante al ventennio gentiliniano ed alle mirabolanti imprese della casta padana, si sbaglia di grosso.

  7. Mario Malaguti Dice:

    Mi rammarico di essere arrivato a leggere questo post e i suoi commenti solo un anno dopo. Arrivo dopo il terremoto a L’Aquila e alle tante dichiarazioni che cominciano a circolare, quasi timide. Tra tutte quella che ha considerato quanti pochi siano i casi di responsabili ritenuti tali alla fine di lunghi processi. Forse non basta più lamentarci sperando in ravvedimenti e forse non basta nemmeno denunciare i fatti. Occorre andare oltre e non so individuare quale comportamento assumere. Ne ho vissute dal 1940 ad oggi.


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